Quattro fermi di polizia con due misure di custodia cautelare già convalidate nel carcere di Capanne. Le altre due, l’ultima eseguita questa mattina a Vicenza l’altra a Torino, sono in attesa di convalida.
Si tratta dell’operazione della Mobile di Perugia, guidata da Marco Chiacchiera che ha voluto stroncare sul nascere un risorto fenomeno di spaccio su piazza del Bacio. La prontezza con la quale vengono eseguite – è stato spiegato questa mattina in conferenza stampa – determina la buona riuscita delle operazioni e il fatto di poter restituire un luogo pubblico alla gente perbene.
Spaccio al minuto, con i pusher presenti h 24 sulle panchine e pronti a recuperare dai nascondigli le piccole “monodosi” di marijuana e hashish (in rari casi anche droghe pesanti) da cedere agli assuntori. In un mese e mezzo di attività gli uomini della sezione criminalità hanno capito che il fenomeno che sembrava estinto, in favore di uno spaccio più “discreto” fatto di contatto diretto tra fornitore e assuntore (magari telefonico) stava mutando nuovamente pelle.
I quattro giovanissimi (tutti poco più che ventenni) finiti in manette nelle scorse ore sono tutti richiedenti asilo (nessuno dei quali in carico a strutture perugine), alcuni con il permesso provvisorio in scadenza che ora sono ad un passo dall’espulsione. L’indagine è stata coordinata dal pm Manuela Comodi e il gip Carla Giangamboni nelle scorse ha convalidato le misure cautelari nel carcere perugino.
Ora c’è da capire da dove venisse la droga, chi l’ha data in mano ai ragazzi e quali riferimenti questi avevano su Perugia non avendo formali appoggi in città.
(S.M.)