Sono arrivati intorno alle 16 di ieri pomeriggio, 3 settembre, al Parco della Riconciliazione i circa 300 pellegrini che hanno partecipato alla terza ed ultima giornata del pellegrinaggio a piedi Assisi-Gubbio “Il sentiero di Francesco”. Accolti da una giornata stupenda, i partecipanti al cammino si sono ricompattati e poi hanno percorso le ultime centinaia di metri per raggiungere la Chiesa della Vittorina a Gubbio, il luogo dove la tradizione colloca l’incontro tra San Francesco e il Lupo. Ad accogliere i camminatori, oltre a molti cittadini eugubini, c’erano autorità civili e militari, insieme al gonfalone della Regione Umbria e ai gonfaloni dei comuni attraversati dalla Via di Francesco, con i sindaci Stefania Proietti, di Assisi, Filippo Stirati, da Gubbio, e i rappresentanti del comune di Valfabbrica che hanno voluto compiere a piedi l’ultimo tratto del percorso.
La Marcia della pace alimentare – La mattina dell’ultimo giorno di cammino si era aperta presso l’abbazia di Vallingegno con l’iniziativa promosso dal Centro studi sulla nutrizione umana, coordinato dal medico Guido Monacelli. La “Marcia per la pace alimentare” per il terzo anno si è voluta affiancare al pellegrinaggio Assisi-Gubbio e in apertura della giornata conclusiva ha posto l’accento sul tema del “lupo” della malnutrizione e delle patologie nutrizionali. Due piaghe che toccano il mondo intero e lo dividono in paesi poveri tormentati ancora oggi dalla mancanza di cibo, da una parte, e nei paesi sviluppati dove – al contrario – i più vari disturbi alimentari sono tra le principali malattie da combattere. Un momento di dialogo e di riflessione al quale hanno partecipato il presidente nazionale dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), Antonio Caretto, i presidenti regionali Adi del Friuli Venezia Giulia, Situlin, e della Lombardia, Petroni, il presidente della onlus “In missione con noi”, Massimo De Matteis, il direttore generale della Usl Umbria 1, Andrea Casciari.
L’ottava edizione del pellegrinaggio Assisi-Gubbio era accompagnata dal tema della “riconciliazione con i fratelli”. Per questo il premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione è stato assegnato quest’anno a Rondine, la Cittadella della Pace che sorge sulle colline di Arezzo.