L’evento cluou del programma del Frantotipico 2015 relativamente alla giornata di sabato 7 novembre 2015, è stata l’inaugurazione della sala polifunzionale di Colle del Marchese, ricavata nell’ex chiesa di San Pancrazio, un gioiellino architettonico incastonato nella parte più vecchia del castello medioevale, riportata all’antico splendore dopo anni di incuria ed abbandono. Infatti l’edificio, dismesso dalla sua funzione religiosa dal 1950, adibito a magazzino fino ad una decina di anni fa e poi addirittura dichiarato inagibile in seguito ai danni riportati a causa di una scossa di terremoto, è stato restaurato dall’Amministrazione Comunale con un finanziamento della Regione, grazie ad un progetto fortemente voluto dall’Assessore ai Lavori Pubblici Sante Mesca e splendidamente coordinato dall’Ing. Silvia Falconi, Direttore dell’Ufficio Tecnico del Comune.
Passaggio fondamentale per la realizzazione di tale progetto è stata la donazione dell’edificio al Comune da parte della Curia, che, come raccontato dal vescovo mons. Renato Boccardo, trovandosi nell’impossibilità di approntare le risorse economiche necessarie alla realizzazione dell’opera, ha preferito privarsene pur di ridarle la funzione sociale che da sempre le è stata propria.
Interessante e divertente per il modo schietto con cui ha espresso concetti profondi è stato l’intervento di mons. Giampiero Ceccarelli, che ha spiegato alla nutrita ed emozionata platea gli aspetti architettonici e storico-religiosi dell’edificio. Altrettanto incisivo per la passione che lo ha animato è stato l’intervento del prof. Silvestro Nessi, che si è soffermato sull’importanza del frammento di un affresco del Melanzio (La Madonna Incoronata) presente in una nicchia sulla parte di fondo della Chiesa.
Un concerto dei Micrologus ha accompagnato la cerimonia verso la sua parte finale alla quale è succeduta, come da programma, una cena a base di piatti tipici locali nella piazzetta antistante la chiesa e favorita da una serata dai toni tutt’altro che invernali.
Domani il programma, ricchissimo, vede protagonista assoluto l’olio d’oliva e il territorio che lo produce: la mattina sono previste passeggiata a piedi, a cavallo e in mountain bike tutte intorno agli uliveti che circondano il Colle del Marchese, mente il pomeriggio, dalle 15,00 in poi, sempre al Colle, si susseguiranno senza soluzione di continuità, giochi, esibizioni musicali, laboratori e degustazioni gratuite.
I tre frantoi oleari del Colle, il Frantoio Settimi, il Frantoio Celesti e il Frantoio della Cooperativa dei Produttori Agricoli, saranno aperti al pubblico tutto il giorno per permettere ai visitatori di assistere ai processi di produzione, degustare l’olio appena fuoriuscito dalla centrifuga e farne scorta per l’intero anno a venire.