Non poteva accettare che la loro relazione fosse finita. Un peso troppo forte per Piero Reali, 35 anni, originario e residente a Colle del Marchese, frazione di Castel Ritaldi, che questa sera, intorno alle 20, ha tentato di uccidere l’ex fidanzata, C.M., 32 anni, residente a Campo Salese, togliendosi subito dopo la vita. La ragazza, dipendente della Vus, sarebbe stata colpita almeno due volte dalla pistola che impugnava il suo ex. La ragazza è attualmente in sala operatoria al nosocomio di Spoleto dove i sanitari le stanno suturando le ferite. Per fortuna i proiettili non hanno leso organi vitali.
L’allarme al 118 è scattato alle 20.04. La folle corsa dell’ambulanza non è però servita a salvare la vita al ragazzo, molto conosciuto a Castel Ritaldi dove lavorava in proprio come rigattiere. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Eva Scalfati, sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Spoleto del Capitano Pasquale Megna.
Al momento è quindi possibile solo ricostruire parzialmente questo dramma che ha sconvolto la comunità spoletina.
Reali ha atteso il rientro a casa della giovane, che vive con i genitori e il fratello a Campo Salese. Lei è scesa dall’autovettura guidata da una amica. Neanche il tempo di entrare in casa e il ragazzo le si è parato di fronte. Poche battute e poi alcuni colpi di pistola. I primi forse sparati in aria, anche se non è da escludersi che la ragazza abbia tentato di difendersi. Di certo due colpi l’hanno colpita, fortunatamente non in modo mortale. Ancor più sconvolto il ragazzo ha quindi lasciato in terra la pistola ed è fuggito lungo un campo che costeggia proprio la casa di C.M.. Pochi passi e con una seconda pistola si è tolto la vita. Le armi, a quanto trapela, risulterebbero regolarmente denunciate al Commissariato di Foligno.
Sul posto sono arrivati una ventina di carabinieri che hanno transennato la zona, teatro della follia. Il magistrato ha quindi interrogato alcuni testimoni e l’amica della ragazza, conosciuta e stimata in città anche per il suo impegno sindacale (è delegata della Cgil e in procinto di entrare nella sezione spoletina del Pd).
Verso le 23 è stata ritrovata anche l’auto del giovane, parcheggiata a mezzo chilometro di distanza dalla abitazione della ex. La dottoressa Scalfati nel lasciare Campo Salese si è limitata solo a “confermare che c’è stato un suicidio. Di più non posso dire”.
La notizia ha fatto in brevissimo tempo il giro del comprensorio arrivando fino a Colle del Marchese. Nessuno sembra credere al gesto compiuto da Reali. “Mi sembrava un bravo ragazzo – dice un anziano del paesino –, frequentava il nostro Circolo. Non lo avrei mai fatto capace di una simile cosa”.
(Ca.Cer.)
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