Ieri, il Presidente di Confartigianato Imprese Perugia – Massimo Nocetti – e il Segretario Stelvio Gauzzi – hanno incontrato i Presidente Comunali e i Presidenti dei Gruppi di Mestiere della Provincia di Perugia, per discutere delle richieste che la Confartigianato propone alle forze politiche per questa campagna elettorale 2008.
Gli imprenditori associati alla Confartigianato Imprese di Perugia sollecitano poche ma essenziali riforme culturali ed economiche, per far crescere il nostro territorio e il paese e restituire fiducia alle persone e alle imprese.
L'obiettivo dello sviluppo economico va perseguito diminuendo la pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese e riducendo la spesa pubblica, ma anche valorizzando la libera iniziativa, l'assunzione del rischio, la concorrenza e l'innovazione.
Per questo la Confartigianato richiede il pieno riconoscimento del ruolo chiave svolto dalle micro imprese per la crescita economica e per lo sviluppo dell'occupazione, nella convinzione che questo garantisca la crescita sociale ed economica di tutto il paese.
Fare impresa in Italia significa affrontare un percorso ad ostacoli pieno di costi, vincoli e difficoltà spesso insormontabili.
Sono necessarie riforme che liberino le energie e le potenzialità dei piccoli imprenditori.
Le nostre proposte sono le seguenti:
- Realizzare una seria politica di semplificazione burocratica con l'obbligo della valutazione d'impatto sulle mpi (micro e piccole imprese) di ogni nuova normativa.
- Garantire certezza e rapidità nella giustizia civile riducendo gli enormi costi per i cittadini e per le imprese.
- Diminuire la pressione fiscale e semplificare gli adempimenti.
- Liberare davvero cittadini e imprese dai pesanti costi derivanti dai mercati protetti e dalle rendite di posizione, ricominciando “dall'alto” : banche, assicurazioni, servizi pubblici, energia, utilities, professioni.
- Promuovere la legalità e la sicurezza in tutte le sue forme ed espressioni.
- Favorire la flessibilità del mercato del lavoro innalzando la qualità della formazione professionale che rappresenta la migliore garanzia di stabilità del rapporto contrattuale.
- Aiutare il trend favorevole di aumento della sicurezza del lavoro nelle piccole imprese senza inutili inasprimenti burocratici ma con strumenti consapevoli che i primi beneficiari della qualità del lavoro sono gli imprenditori che lavorano a fianco dei propri collaboratori.
- Adottare politiche industriali orientate a favorire anche l'innovazione che le imprese realizzano al proprio interno senza far ricorso alle reti ufficiali della ricerca.
Le ragioni e la legittimità di queste proposte, oltreché essere evidenti, sono articolate ed approfondite nella documentazione che abbiamo messo a disposizione dei candidati di tutti gli schieramenti che si presenteranno alle prossime elezioni politiche.