Piazza Duomo si prepara ad accogliere Gegè Telesforo, musicista di fama internazionale che porterà a Spoleto il suo jazz d'improvvisazione e la tecnica dello scat che qualche anno fa gli valse un importante riconoscimento internazionale: il premio Jazzit Award 2010.
Telesforo insieme alla sua band composta da giovanissimi del jazz come il contrabbassista Giuseppe Bassi, Roberto Pistolesi, Domenico Sanna al pianoforte e il talentuoso vocalist Arnaldo Santoro, in arte L.A. Santoro, porterà a Spoleto l'energia del jazz e dell'improvvisazione in un concerto sul quale lo stesso artista fatica a fare previsioni.
“Ci saranno i brani del mio repertorio- dice Telesforo- ma anche delle novità assolute perché proprio in questo periodo sto ultimando la registrazione di un lavoro discografico che verrà pubblicato per la Sony. Il mio intento è quello di regalare ritmo, energia e gioia attraverso la musica. Ma ogni concerto è uno spettacolo a sé e cambia di sera in sera anche attraverso quello che ci trasmette il pubblico. Posso anticipare che gli appassionati di musica potranno apprezzare il talento di questa giovane band.”
Uno show per cui la parola d'ordine sarà imprevedibilità grazie anche allo stesso stile di Telesforo che si basa sull'improvvisazione e sullo “scat”.
“Lo scat nasce moltissimo tempo fa- racconta Telesforo- quando i musicisti, per divertirsi usavano la voce come strumento. L'abilità di alcuni musicisti e cantanti di usare questa tecnica ha portato nella musica la consapevolezza che l'arte vocale non ha nulla da invidiare a quella dello strumento.
Oggi, un cantante contemporaneo, soprattutto nel jazz, deve avere la stessa preparazione ritmica e melodica di un musicista e la tecnica dello scat ci permette di utilizzare come uno strumento musicale la voce e questo ci offre ci consente di non avere alcun limite”
In una carriera lunga quasi 35 anni, dopo tantissimi dischi e concerti, quali sono state le contaminazioni o gli incontri che hanno influenzato la musica di Gegè Telesforo?
“ La musica è un'evoluzione continua. Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi musicisti e grandi nome del jazz. Devo dire che in maturità e come professionista, io devo molto al mio amico Ben Sidran, grandissimo pianista americano. Con lui nel '94, ho avuto l'occasione di firmare un importante contratto discografico e quella è stata forse la vera svolta perché ho potuto lavorare fianco a fianco con alcuni dei più quotati musicisti del mondo e veterani del jazz come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clarck Terry, Dee Dee Bridgewater. Per quanto riguarda il panorama, va menzionato ovviamente Renzo Arbore. Non ricordo nemmeno il numero delle date fatte con con Renzo Arbore. Con lui sono venuto per la prima volta a Spoleto e tornarci ora con la mia band e per un mio progetto è una bella emozione.”