Dopo la squalifica del giudice sportivo arrivano quattro Daspo ed altrettante denunce penali per la rissa scoppiata il 10 maggio scorso durante la partita di calcio dilettantistico tra Piegaro 2023 e Sangemini Sport, che aveva coinvolto anche l’allenatore piegarese Leonardo Calzoni.
A renderlo noto è la questura di Perugia, che dopo gli accertamenti dei carabinieri dopo i fatti, culminati con la denuncia per rissa di 4 persone (un allenatore e tre calciatori) ha emesso quattro Daspo.
Le indagini penali hanno confermato, in sostanza, quanto era emerso nel verdetto del giudice sportivo pochi giorni dopo i fatti, nonostante l’allenatore coinvolto avesse respinto le accuse annunciando ricorso contro la squalifica che gli era stata comminata.
In particolare, la questura in una nota ricostruisce che “poco dopo il minuto 46° del secondo tempo, a seguito di un provvedimento di espulsione, un calciatore di una delle due squadre ha sferrato improvvisamente un pugno in pieno volto a un giocatore della squadra avversaria. A tale azione è seguita una violenta rissa che ha visto coinvolti appartenenti a entrambe le squadre e l’allenatore di una delle società, a seguito della quale il giocatore che ha dato inizio al disordine ha riportato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Per tali motivi, i soggetti coinvolti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica per il reato di rissa.
Alla luce della gravità dell’episodio e del contesto in cui i fatti si sono verificati, il Questore ha, altresì, adottato nei confronti dei soggetti coinvolti la misura di prevenzione del DASPO, della durata di uno, due e tre anni, in relazione alle condotte contestate. In conseguenza del provvedimento, i destinatari non potranno accedere, su tutto il territorio Nazionale, ai luoghi in cui si svolgano manifestazioni calcistiche, a prescindere dal fatto che le stesse riguardino formazioni iscritte a campionati professionistici o dilettantistici”.