Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha revocato oggi pomeriggio l’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica firmata stamattina a seguito dell’emissione di vapori irritanti nel locale tecnico della piscina di un’abitazione privata, in località Porziano. Attraverso un nuovo provvedimento, sono stati quindi eliminati con decorrenza immediata tutti i divieti e tutte le limitazioni (interdizione aree, divieti di stazionamento, chiusura infissi, divieto pascolo e sgambamento animali, eccetera…) disposti stamani in prossimità delle aree interessate dall’evento, essendo venute meno le condizioni che ne avevano reso necessaria l’adozione.
Confermati invece il divieto di utilizzo della piscina e l’interdizione dell’area circostante, fino al completamento degli ulteriori accertamenti necessari. È stato infine prescritto alla ditta interessata dalla vicenda di trasmettere, entro tre giorni, una relazione tecnica dettagliata sull’accaduto. Tali misure resteranno in vigore fino a successiva comunicazione da parte dell’autorità sanitaria circa la necessità di rimuoverle o modificarle, a seguito di appositi campionamenti della piscina.
L’emissione dei vapori irritanti si è verificata nel pomeriggio del 1° agosto 2026, legata a una miscelazione impropria di materiali che ha provocato lo sviluppo di vapori di cloro gassoso.
Per le operazioni di messa in sicurezza e bonifica, è stato immediato l’intervento dei vigili del fuoco. ARPA Umbria e Usl Umbria 1 hanno effettuato i rilievi necessari e trasmesso al primo cittadino di Assisi una proposta di ordinanza contingibile e urgente, con misure di tutela della salute pubblica. L’atto firmato dal Sindaco aveva disposto specifiche limitazioni nelle aree situate a 100 e 500 metri dal luogo dell’evento. Le attività di messa in sicurezza, monitoraggio e verifica ambientale si sono concluse positivamente nella giornata odierna. Le misurazioni effettuate da ARPA Umbria e Usl Umbria 1, dopo la messa in sicurezza del serbatoio, hanno evidenziato l’assenza di cloro gassoso sia nell’area esterna sia all’interno dell’abitazione interessata. Il primo cittadino ha quindi revocato le limitazioni adottate, disponendo divieti legati soltanto all’uso della piscina privata.