Spara all’ex fidanzata poi si toglie la vita, domani autopsia sui corpi di Silvia e Francesco

Spara all’ex fidanzata poi si toglie la vita, domani autopsia sui corpi di Silvia e Francesco

Continuano le indagini dei Carabinieri di Viterbo per ricostruire gli ultimi istanti di vita dei due giovani

Saranno le perizie autoptiche fissate per domani a fornire ulteriori elementi utili per ricostruire l’esatta dinamica con la quale si è consumato il drammatico destino di Silvia Tabacchi e Francesco Marigliani, morti lo scorso venerdì 17 marzo in una strada tra Orte e Vasanello.

La prima ispezione in loco sui corpi senza vita dei giovani da parte del medico legale, non lascerebbe comunque troppi dubbi su quanto avvenuto quella maledetta sera. Il giovane di Amelia, dopo aver chiesto un ultimo chiarimento a colei che ormai era la sua ex ragazza da qualche mese, ha sparato il colpo fatale alla testa di Silvia con una Glock calibro 9 (comprata il giorno prima dopo aver conseguito la licenza per il porto d’armi), per poi puntare la stessa arma contro se stesso e premere il grilletto altre due volte.
Così li hanno trovati i Carabinieri di Viterbo, l’uno sull’altro, la pistola accanto ai corpi e un cuscino con inciso un messaggio, forse ‘custodia’ della pistola che ha armato la mano del giovane.

I militari, ai quali sono affidate le indagini sul caso di omicidio-suicidio, hanno da subito avuto dubbi sul biglietto che il giovane aveva lasciato sotto il casco della sua moto, nel quale era scritto che avevano deciso insieme di togliersi la vita; forse un tentativo di depistaggio del ragazzo di Amelia sul quale nessuno, tra parenti, amici e famigliari, aveva mai nutrito sospetti né notato comportamenti anomali che potessero lasciare presagire il dramma.

Così come le persone vicine a Silvia non erano mai state informate dalla ragazza di paure scaturite da comportamenti strani dell’ex fidanzato; per questo si è presentata senza dubbi a quell’ultimo appuntamento che si è rivelato poi fatale.

Gli inquirenti stanno setacciando in queste ore i dispositivi informatici e i telefoni dei due giovani, sequestrati subito dopo il fatto, per cercare di ricostruire gli ultimi istanti di vita delle vittime. Sotto la lente degli inquirenti, in particolare, il pc del ragazzo, dove si cercano indizi per capire se Francesco avesse pianificato il suo proposito nel tempo.