Ztl, già aspre le polemiche sulla bozza del nuovo regolamento

Ztl, già aspre le polemiche sulla bozza del nuovo regolamento


share

E' ancora una bozza aperta, ma suscita già dure proteste il nuovo regolamento per l'accesso dei veicoli nella zona a traffico limitato di Perugia, presentato nel fine settimana a Perugia.

“Con la chiusura totale del centro storico non riusciranno a far prendere il Minimetrò ad una persona in più e finiranno con l'ammazzare definitivamente il
centro storico”.

I punti del regolamento – La prima novità del regolamento provvisorio è l'omogeneizzazione dell’orario di chiusura del centro alle auto per tutto l’anno fino alle 22.

A questo provvedimento, secondo la bozza, corrisponde una convenzione con i parcheggi della Sipa – Piazzale Europa, Piazza Partigiani, Sant’Antonio, Ripa di Meana, (il Pellini e quello del Centro non sono convenzionati) – che prevede dalle 20 fino a notte inoltrata -ma anche in occasione dei “grandi eventi”- un costo di sosta forfettario di 2 euro. Il parcheggio di Piazzale Europa, inoltre, con la carta giovani, dalle ore 18 alle 2 di notte sarebbe gratuito tutti i giorni.

Per quanto riguarda i permessi, le varie categorie professionali (agenti e rappresentanti di commercio, artigiani e ditte, istituti di credito e trasporto valori, medici, studi professionali, case di cura, laboratori di analisi, alberghi, magistrati, pubblico interesse, politici di enti pubblici locali, forze di polizia, stampa e casi diversi), saranno tenute a rispettare orari e regole secondo la propria categoria. I permessi avranno una durata massima di cinque anni e quelli giornalieri saranno a pagamento. Il costo di ciascuna categoria dei permessi annuali, giornalieri e temporanei sarà fissato dalla Giunta Comunale e determinato dalla classe di consumo e dalla massa a pieno carico del veicolo.

Per quanto riguarda le operazioni di carico/ scarico, secondo la bozza potrà essere effettuata esclusivamente dalle ore 6 alle 10, dalle 15 alle 16. Per i veicoli che trasportano medicinali e merci deperibili, le operazioni di carico/scarico potranno essere effettuate in qualsiasi orario con permanenza massima all’interno della Ztl di 2 ore, nelle aree di Piazza Matteotti, Corso Vannucci e Piazza IV Novembre le operazioni di caricoscarico sono consentite dalle ore 6 alle ore 10.

Per quanto riguarda le famiglie, invece, sono concessi permessi di transito e sosta ai veicoli che trasportano bambini agli asili nido, scuole materne ed elementari, ubicate nelle aree a traffico limitato durante il periodo delle attività didattiche, con permanenza massima all’interno della Z.T.L. di 1 ora nelle fasce orarie 7:30 – 9:30 / 12:30 – 14:30 / 15:30 – 16.00. I permessi concedibili sono pari al numero dei bambini appartenenti al nucleo familiare, frequentanti scuole ubicate in aree diverse della Ztl. La sosta in prossimità degli edifici scolastici è consentita per un periodo massimo di 30 min., esponendo all'interno del parabrezza del veicolo l'indicazione dell'ora di arrivo, unitamente al permesso Ztl.

Entrano infine nel regolamento i permessi rosa per le donne in gravidanza e le neo mamme residenti a Perugia, con valenza “dal quinto mese di gravidanza fino al compimento del terzo mese del nascituro”.

Le critiche – Sebbene il documento sia ancora nella fase di bozza, dure sono le critiche mosse dell'opposizione alla sua impostazione: “Con la chiusura totale del centro storico non riusciranno a far prendere il  Minimetrò ad una persona in più e finiranno con l'ammazzare definitivamente il centro storico”, hanno affermato oggi in un comunicato il capogruppo Pdl in consiglio comunale Rocco Valentino e il consigliere Emanuele Prisco. “Vediamo pochi margini di discussione in questa bozza”.

Secondo i due consiglieri di opposizione, che criticano l'omologazione degli orari per tutto l'anno, “E' impressionantecome questa Amministrazione riesca a partorire progetti che vadano esattamente nel senso opposto di ciò che chiede la città. Diciamo le cose senza ipocrisia: la politica di accesso al centro di questi anni è stata fallimentare e tutta incentrata a far prendere, senza peraltro risultati, il Minimetrò”.

Secondo Prisco e Valentino, “Avrebbe senso chiedere ai cittadini di lasciare l'auto ai parcheggi se, per esempio, riportando il biglietto del trasporto pubblico usato per andare in centro non si pagasse la sosta, se le corse dei mezzi pubblici fossero frequenti e coprissero anche gli orari notturni, se almeno l'accesso fosse consentito nel fine settimana, se i biglietti degli autobus non fossero i più cari d'Italia e se i parcheggi non costassero più che a Montecarlo”.

(fda)

share

Commenti

Stampa