Il prosieguo della sperimentazione della ztl fino a settembre scontenta tutti: “L’obiettivo principale – ha sottolineato il sindaco Valter Stoppini – non è sanzionare, ma migliorare la vivibilità del centro storico, tutelandone la bellezza e garantendo la massima serenità a chi lo abita”.
Peccato che le critiche principali, sui social e non solo, arrivino proprio dai residenti (“L’ennesima presa in giro per i residenti, sommersi da caos auto e sosta selvaggia”, uno dei commenti), che chiedono maggiore coraggio. Ma anche i commercianti hanno timore, visto che la stretta sui varchi rischia di penalizzare quelle attività del centro che lavorano anche con persone che non vivono entro le mura e che sarebbero scoraggiate dai varchi.
Insomma, trovare la quadra è difficile, ma ha gioco facile la minoranza a cannoneggiare contro la giunta; detto che di varchi si parla da quindici anni e che sul tema il centrodestra non ha fatto molto di più, per Fratelli d’Italia e Assisi al Centro le giunte Proietti-Stoppini sarebbero responsabili di “un decennio del vuoto”. Fratelli d’Italia parla di “Una gestione amministrativa che definire da dilettanti è un eufemismo: siamo di fronte a una paralisi decisionale che si è trasformata in un ‘accanimento’ contro chi vive e lavora nel cuore di Assisi. La misura è colma. Mancano dati certificati sui flussi di traffico reali, totale assenza di report sull’efficacia del sistema e nessuna analisi dell’impatto socio-economico sulla viabilità quotidiana di residenti e lavoratori. Senza questi elementi, la sperimentazione è un mero atto formale privo di basi oggettive, un insulto all’intelligenza dei Cittadini e al ruolo delle istituzioni”, mentre il Comune (senza fare alcun riferimento ai dati raccolti o meno) ribadisce che questi sette mesi di sperimentazione sono serviti per “la verifica del corretto funzionamento e risolvere eventuali criticità”. Il consigliere Serena Morosi torna a chiedere “l’installazione di varchi elettronici sia in entrata che in uscita: senza tracciare l’uscita, è tecnicamente impossibile gestire in modo intelligente i flussi”. E ancora, “grazie ai varchi bidirezionali, pretendiamo l’introduzione di una fascia di tolleranza di 30/60 minuti per permettere di continuare ad animare la Città senza il terrore di sanzioni automatiche. Un sistema che non distingue tra chi “attraversa” e chi “vive” la città non è controllo del traffico, è un sopruso”.
A bacchettare la giunta c’è anche Assisi al Centro, che prima dell’incontro di martedì ha dato vita a un flashmob: “Anche in questa occasione – dice Ivano Bocchini – la giunta si è limitata a risposte vaghe, rinviando ogni decisione con il consueto ‘faremo’ e ‘vedremo’, senza fornire certezze né assumere impegni concreti. Regolare gli accessi è legittimo ma farlo senza ascoltare il territorio, senza dati trasparenti e senza la necessaria flessibilità rischia di trasformare uno strumento di gestione della mobilità in un ostacolo per cittadini, lavoratori, imprese e visitatori.