XXXI "SEGNI BAROCCHI FESTIVAL" CON "GROTTESCO INCANTO DE 'LI CUNTI'" (Foto TuttOggi.info) - Tuttoggi.info

XXXI “SEGNI BAROCCHI FESTIVAL” CON “GROTTESCO INCANTO DE 'LI CUNTI'” (Foto TuttOggi.info)

Redazione

XXXI “SEGNI BAROCCHI FESTIVAL” CON “GROTTESCO INCANTO DE 'LI CUNTI'” (Foto TuttOggi.info)

Sab, 28/08/2010 - 17:55

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“Grottesco incanto de ‘li cunti’”: è la mostra dell’architetto e scenografa Mariella Carbone, che questa mattina, a Palazzo Trinci, ha ufficialmente inaugurato il XXXI “Segni Barocchi Festival”. Si tratta del secondo intervento del progetto di mostre sulla fiaba barocca del Festival folignate.

“Grottesco incanto de ‘li cunti’” intende tradurre e reinterpretare, in immagini, illustrazioni, figure e maschere, le suggestioni nate dalla lettura appassionata de “Lu cunto de li cunti” (1634-1636) di Giambattista Basile (1566 o 1575-1632), letterato e scrittore italiano di epoca barocca, primo a utilizzare la fiaba come forma di espressione popolare. Il libro del “Boccaccio napoletano” si ispira evidentemente proprio al “Decameron” di Giovanni Boccaccio, ma con alcune differenze: le giornate sono la metà (5 anziché 10) e ridotto alla metà è anche il numero delle novelle (50 anziché 100, tra cui 49 raccontate dalle narratrici più 1 che fa da cornice alla storia).

E’ nel racconto del divertente e appassionato inizio, sviluppo ed epilogo della storia che si è concentrata Mariella Carbone, prima di lasciare i visitatori a scoprire in libertà il percorso, allestito su progetto della stessa assieme a Antonio D’Arco, tra le stanze di Palazzo Trinci. Tra i primi, meravigliati, visitatori, l’Assessore alla Cultura, Elisabetta Piccolotti, l’ex Sindaco del Comune di Foligno, Manlio Marini, il Soprintendente Artistico del Segni Barocchi Festival, Massimo Stefanetti e la Responsabile dell’Ufficio Musei di Foligno e Colfiorito, Anna Maria Menichelli.

L’allestimento si propone di creare un’esperienza sensoriale, catturando alcune atmosfere dal libro, soprattutto quelle fatte di contrasti e specularità: lo scurrile e la poesia, l’erotismo e il sentimento, l’incanto e il grottesco. Le scene, gli oggetti e le illustrazioni diventano rilettura degli elementi e dei temi, della “ratatouille”, della “minestra maritata” presente nelle favole del Basile, ma anche nella Napoli di oggi.

La dimensione teatrale è il tema dominante dell’allestimento e accompagna il visitatore ad attraversare le stanze/racconto. Egli diventa “osservatore-osservato”, muovendosi entro scene popolate da maschere grottesche, oggetti magici, streghe, fate, orchi, re, principesse e popolane, in un gioco di “ars combinatoria” con altri personaggi dell’immaginario e della letteratura seicentesca, ma anche con oggetti e sculture in ferro realizzate da Antonio D’Arco.

Il registro espressivo di Mariella Carbone muove dai canoni della commedia dell’arte e del teatro popolare di strada e “pesca” liberamente dal mondo e dall’iconografia del Barocco.

Palazzo Trinci ospita, quale teatro ideale, il percorso illustrativo e scenico che si apre nella scala gotica, fulcro di tutto l’allestimento e continua nella “Stanza della corte e delle 10 narratrici”, con i protagonisti principali del libro di Basile, e nella “Stanza degli oggetti e figure magiche” dei racconti, personaggi onirici di un profano presepe napoletano. Il percorso si conclude nella “Stanza de lo cunto” dove illustrazioni e brani recitati dalla voce di Maurizio Merolla, attore e regista teatrale, danno corpo ad una delle storie più intriganti, ironiche, scurrili e moderne del testo di Basile, “La vecchia scorticata”.

Il catalogo/libro d’artista (10€) di VIAINDUSTRIAE che viene editato per l’occasione cerca di rileggere il testo di Basile e la trama visiva della mostra registrando il caleidoscopico immaginario fatto di ombre, figure deformate e incanti di vita quotidiana.

Mariella Carbone è da venti anni autrice di maschere e “pupazze”, ospitate da compagnie di teatro di figura italiane ed internazionali, festival, musei e collezioni private. Da qualche tempo si dedica anche all’illustrazione di favole e storie della tradizione.

La mostra resterà aperta tutti i giorni, con esclusione del lunedì, fino al 19 Settembre, con orario 9-13/15-19. L’ingresso sarà gratuito durante la Notte Barocca del 4 Settembre dalle 18.00 alle 04.00 di notte.


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