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VUS SPA PRESENTA IL NUOVO DEPURATORE DI CASONE. SERVIRA' 100MILA CITTADINI (video e foto Tuttoggi.info)

E' stato presentato questa mattina a Foligno, in località Casone, il nuovo depuratore della città. All'inaugurazione erano presenti Luca Barberini, Presidente VUS, Nando Mismetti, Sindaco della Città di Foligno, Fausto Galilei, Direttore Ati3, Bruno Papini, Direttore Servizi a Rete, e Paolo Innocenzi, Dirigente acque primarie e depurazione. Il nuovo impianto, in funzione già dallo scorso venerdì e che servirà fino a 100.000 abitanti equivalenti, utilizza una tecnologia di depurazione all'avanguardia nel settore. Quello precedente – realizzato nel 1982 per 60.000 abitanti equivalenti – non era infatti più adeguato in relazione all'aumento carico e a normative più stringenti. Con l'aggiornamento dell'impianto sino a 100.000 abitanti equivalenti, è stata introdotta una terza linea di trattamento ed è stato realizzato un sistema per l'accumulo delle acque di pioggia. Per il trattamento dei fanghi vengono usate nastropresse ad alto rendimento per consentire una percentuale di secco con caratteristiche tali da garantirne lo smaltimento in discarica con impatto ambientale molto inferiore a quello ottenibile con le tecniche tradizionali. E' stata inoltre realizzata una fase finale di trattamento con ozono per la disinfezione e decolorazione dei reflui in uscita e istallato un impianto di telecontrollo di autogestione per tutte le fasi della depurazione.

“L'impianto di depurazione è all'avanguardia – dichiara Luca Barberini – e presenta caratteristiche tecniche ritrovabili in pochissime altre parti d'Italia. Con un investimento di 7.451.251 € e 30 mesi di lavoro, Foligno viene dotato di un impianto che consente di abbattere totalmente gli inquinanti immessi nell'ambiente a seguito delle attività domestiche e industriali del territorio. L'intervento è utile e importante, in grado di raddoppiare la capacità di trattamento delle acque e di dare le massime garanzie per Foligno, per lo sviluppo demografico ed il trattamento delle acque del territorio. Ci si chiede spesso dove vengono buttati i soldi. Ecco, le risorse servono anche a questo, e nel momento in cui si parla di privatizzazione dell'acqua, le aziende pubbliche possono dare risposte effettive, efficaci ed efficienti”. “Dieci anni fa – afferma Fausto Galilei, Direttore Ati3 – l'80% aveva il servizio di depurazione. Ora siamo al 90%, ed il finanziamento pubblico è molto importante. Attualmente il piano regionale a tutela delle acque pone obiettivi più impegnativi, come quello di alzare il livello qualitativo dello scarico. E' qui che vanno gli incrementi. In questo momento parte pure la restituzione del denaro fino a 5 anni rateizzati per chi non ha il servizio di depurazione, un ritardo di 8 mesi causato dal Ministero dell'Ambiente”. “Sono state raddoppiate le linee di trattamento dei primari e l'impianto ad ozono è presente solo in tre siti: Milano, Foligno e Catania. Grazie a questo processo, l'acqua è priva da qualsiasi impurità che possa danneggiare flora e fauna” aggiunge il Dott. Paolo Innocenzi. Il Direttore Servizi a Rete Bruno Papini, invece, rende noto che “dei 50 milioni di euro di investimenti, il 10% è per il gas e il 90% per il Servizio idrico integrato”.

Il sindaco della città di Foligno Nando Mismetti ha elogiato il nuovo depuratore, “importante per l'intero territorio. E' stata un'opera complessa, gli impegni finanziari sono cospicui, ma realizzare questi interventi è una risposta concreta per il futuro. C'è infatti una qualità nell'innovazione ed una prospettiva di crescita per il territorio. E' stato un percorso sofferto, ma otterremo gli obiettivi prefissati grazie anche all'attenzione che ha fatto mettere insieme i territori, nonostante non siano sempre stati condivisi. La nuova sfida sarà quella di riempire di contenuti il nuovo contenitore. Combatteremo, poi, affinché l'acqua rimanga pubblica e attueremo i giusti controlli sulle tariffe”. Il sindaco ha speso anche parole sulla VUS, dichiarando: “questa società è importante, una realtà forse unica in tutta Italia ed anticipatrice: garantisce gas, acqua e rifiuti insieme”.

Attualmente il depuratore di Foligno riceve, oltre agli scarichi domestici, gli scarichi di due zone industriali/artigianali. L'aggiornamento dell'impianto sino a 100.000 abitanti equivalenti si è reso necessario a causa di un aumentato carico idraulico ed organico, superiore ai dati del precedente progetto ormai superato, di una riduzione dell'efficacia dei processi di depurazione e di più stringenti vincoli legislativi. Il nuovo impianto, che ricopre una superficie di 25.000 m2, è frutto sia dell'ampliamento del precedente, con l'introduzione di un'altra linea di trattamento, che dell'innovazione del processo di depurazione. L'impianto esistente è stato adeguato con la sostituzione delle parti elettriche ed elettromeccaniche obsolete o fuori norma, ed è stato realizzato un sistema per l'equalizzazione ed il trattamento delle acque di prima pioggia. Inoltre, è stato modificato il trattamento dei fanghi con l'installazione di nastropresse ad alto rendimento in grado di raggiungere tenori di secco nel fango in uscita maggiori rispetto alla macchine tradizionali. Ancora, è stata realizzata una fase di trattamento finale ad ozono in grado di effettuare sia la decolorazione che la disinfezione del refluo in uscita. Infine l'impianto è stato dotato del telecontrollo e di un sistema di autogestione dei processi e delle funzioni. Attualmente l'impianto ha tre linee di trattamento acque, una di trattamento fanghi, una nuova linea antincendio ed il telecontrollo. Il processo a fanghi attivati di tipo aerobico avviene in vasche costantemente aerate nelle quali viene mantenuta in sospensione per agitazione una elevatissima popolazione batterica agglomerata in fiocchi, che utilizza l'inquinamento organico come substrato alimentare. La funzione di questa biomassa, generalmente composta al 95% di batteri e per la restante parte da organismi più complessi quali protozoi e metazoi, nel processo depurativo è duplice: metabolizzare la sostanza organica contenuta nei liquami e costruire dei fiocchi di fango capaci di separarsi per gravità nell'acqua depurata all'interno di un sedimentatore finale.

Alcuni numeri:25.000 m2 la superficie dell'impianto di depurazione4 le linee di trattamento, di cui 3 per le acque 1 per i fanghi100.000 gli Abitanti Equivalenti (AE) serviti30 mesi il tempo di realizzazione del nuovo impianto7.451.251 € l'investimento economico necessario, di cui 6.799.419 € per lavori in appalto; 3.953.800 € finanziati da contributo statale e 3.241.431 € finanziati tramite la tariffa del servizio idrico; 256.020 € la somma necessaria a realizzare i lavori di raccolta delle acque meteoriche e asfaltature per l'ottenimento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale;1983 l'anno della messa in esercizio del vecchio impianto.

(Elisa Panetto)