Foligno

Vus Spa: Dg lascia, la lettera di addio | Spoleto critica, Cda “solidi, competenti e operativi”

Da lunedì prossimo, domani, come anticipato Tuttoggi, Vus SpA, la multiservizi dei 22 comuni della valle umbra sud, non ha più il direttore generale, incarico ricoperto fino a venerdì scorso da Marco Ranieri, le cui dimissioni, annunciate già da novembre, continuano a far parlare istituzioni, politica e sindacati tutti ben accorti, non ne è chiaro il motivo, a far trapelare il meno possibile la notizia, tra ripensamenti del board, accordi “traditi” e la spaccatura finale di questi ultimi giorni.

Se il presidente Paolo Arcangeli – eletto sette mesi fa (con il sostegno della maggioranza dei Comuni di centrodestra, a trazione Lega) è già al centro di una crisi interna dai risvolti ancora tutti da chiarire, specie per gli impegni che attendono Vus SpA nei prossimi mesi -, si era affrettato a dichiarare a qualche organo di stampa che si trattava di un anticipato “pensionamento”, era stato lo stesso Ranieri, in una lettera inviata ai membri del Controllo analogo che queste colonne avevano potuto leggere, a dichiarare che le motivazioni erano di ben altra sostanza.

D’altra parte Ranieri, una laurea in ingegneria civile e un dottorato in ingegneria sanitaria e ambientale, ha da poco compiuto 65 anni e la pensione può anche attendere per un dirigente apicale.

Vus SpA, Spoleto critiche “al buio”

E deve essere stato proprio questo documento a risvegliare dal torpore il centrosinistra di Spoleto, comune che detiene la seconda quota azionaria (28,52%, Foligno ha il 47,35%) che solo questa settimana rilascia una nota, diramata dal M5S per la coalizione con Pd-Civici umbri e Ora Spoleto, che sembra quasi dire “ve l’avevamo detto” di pilatiana memoria.

Nonostante le rassicurazioni del CdA  sappiamo per certo che le dimissioni del Direttore Generale Marco Ranieri non sono state formalizzate per motivi legati al suo pensionamento” comincia il comunicato, non fosse che anche l’ultimo degli addetti Vus conosce il malcontento generatosi negli ultimi mesi “da quanto ci risulta (sigh, n.d.r.) l’ormai ex D.G. ha criticato l’operato dell’attuale dirigenza societaria sia per motivi legate alla revisione dei suoi compiti all’interno dell’azienda, ma soprattutto per le metodologie di gestione. Non entrando nel merito delle singole questioni, queste dimissioni confermano che qualcosa in VUS non sta funzionando.

l’assessora delegata di Spoleto, Agnese Protasi

Come amministrazione comunale ne avevamo già il sentore quando ci furono proposte le modifiche statutarie poste come una sorta di ‘prendere o lasciare’ in cambio di un posto all’interno del CDA.

Oggi le dimissioni di Ranieri confermano le nostre preoccupazioni e ci convincono ancor di più della nostra posizione completamente distaccata da questa dirigenza a trazione centrodestra” concludono Pd-M5S-CU e OS, indifferenti a mescolare ruoli e responsabilità che distinguono quelle in capo al Cda (o board, governance, consiglio, organo di indirizzo) da quelle affidate al management (o dirigenti, funzionari, manager).

Per la verità e per chi non difetta di memoria, il sindaco folignate Zuccarini aveva proposto la modifica dello Statuto per allungare di un mandato la presidenza dello spoletino Vincenzo Rossi, cui si deve il cambio di passo della holding e le nuove sfide lanciate sul fronte investimenti, su cui sarebbero necessariamente ricaduti onori e oneri nella riuscita di queste ultime. Rossi, peraltro, aveva chiarito di non essere disponibile per più di un anno (agosto 2027), così da liberare il posto appunto per la consegna degli investimenti legati al Pnrr.

Ma siccome la sete di occupare poltrone, un po’ come la potomania (o altre sindromi, dipende dalla bevanda), non è mai venuta meno alla politica di ogni schieramento, anziché mantenere una guida da tutti riconosciuta valida, la giunta Sisti, in primis l’assessora delegata Agnese Protasi, puntò dritto per dritto a evitare il cambio dello Statuto (che ricorda tanto un’altra pratica, quella dello Statuto del Festival) puntando a ottenere la presidenza per un “proprio” manager in quota pentastellata. Che per avere neanche il 29% del “mazzo di carte”, è un cicino ambizioso, non fosse che Foligno solo con Trevi e Castel Ritaldi di carte ne hanno il 55% . Così Zuccarini gioca le proprie carte e nomina ad agosto 2025 il board mettendo a capo il collega di partito della Lega, il commercialista Paolo Arcangeli.

Vus, Cda “solidi, competenti e operativi”

Così la partita della comunicazione si gioca tutta nel pomeriggio di venerdì 20, ultimo giorno di servizio di Ranieri. Solo dopo la pausa pranzo, il Cda dirama un comunicato stampa, forse per tranquillizzare soci (i comuni) e dipendenti (500 circa), con questi ultimi che hanno appena ricevuto la lettera di addio dell’ormai ex n. 1.

VUS SpA prosegue il proprio percorso di sviluppo e consolidamento, nel segno della continuità gestionale e della responsabilità verso il territorio. Nel corso degli ultimi anni l’Azienda, grazie al lavoro congiunto della Direzione, dei Dirigenti e di tutto lo staff, ha portato avanti un percorso di consolidamento industriale e di crescita, rafforzando la sostenibilità ambientale e l’innovazione dei servizi pubblici erogati. E’ una realtà solida e radicata nel territorio, sostenuta da una struttura tecnica e amministrativa competente e pienamente operativa.

il presidente Paolo Arcangeli

La governance aziendale è stabile e orientata a garantire continuità gestionale, qualità ed efficienza dei servizi resi quotidianamente alle comunità servite e ai 22 Comuni, con cui è attiva un’interlocuzione costante, improntata all’ascolto e al confronto” scrive il board  promuovendo così gli ultimi anni di gestione Rossi-Ranieri e di fatto garantendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Il CdA e i dirigenti” sottolinea il presidente Paolo Arcangeli “confermano la propria disponibilità a incontrare le forze politiche e istituzionali per ogni utile approfondimento, nel rispetto dei ruoli e con l’obiettivo prioritario di tutelare l’interesse pubblico, la trasparenza e il buon andamento della società”. Giusto un paio di righe per salutare Ranieri: “Il CdA di VUS SpA saluta e ringrazia, a nome di tutta l’Azienda, l’ingegner Marco Ranieri per la professionalità e l’impegno profusi nel corso del suo mandato, formulando i migliori auguri per il nuovo percorso personale”.

Per il momento non è dato sapere chi lo sostituirà alla carica di direttore generale, come anche il nome del dirigente o dirigenti a cui da domani, lunedì 1 marzo, verranno affidate le deleghe al personale e agli affari generali che il CdA aveva tolto a fine dicembre a Ranieri provocando così la definitiva rottura. Singolare poi il passaggio sulla “disponibilità a incontrare le forze politiche…“.

Vus, il saluto di Ranieri

Di qualche ora prima la lettera che l’ex d.g. ha voluto inviare a tutti i dipendenti. Un documento appassionato privo di critiche anche se tra le righe si intravede come il dirigente non solo veda una differenza con il recente passato, ma in qualche modo “allerta” per il prossimo futuro. Leggiamo il documento diramato al personale della Vus SpA: “quando arrivai nel 2021 non avevo grandi illusioni sul poter cogliere risultati positivi in un contesto che usciva dalla terribile esperienza del Covid e da numerose problematiche interne ed esterne, con relazioni industriali assai difficili e livelli di servizio insufficienti, soprattutto nel settore ambientale. Nonostante queste, mi sono impegnato in un progetto di risanamento industriale condiviso con un CdA che con lungimiranza ha saputo attuare strategie di sviluppo un tempo impensabili, potendo definire e approvare, nel dicembre 2021, il primo Piano industriale della società, dopo solo un trimestre di attività”.

Il dg Marco Ranieri

I successivi risultati “hanno portato Vus a essere una realtà finanziariamente solida che investe e crea occupazione e benessere nel suo territorio. “Ho ricoperto tutti i ruoli possibili in questo difficile settore e avuto moltissime gratificazioni professionali anche in aziende di dimensioni importanti, ma queste scompaiono dinanzi al lavoro e ai risultati raggiunti qui con voi, che proprio perché difficili e inaspettati mi hanno regalato irripetibili emozioni e soddisfazioni.

Potrei citare l’operazione finanziaria chiusa con BEI nel 2024, primo esempio in Umbria, o i finanziamenti dal PNRR, i profondi cambiamenti che abbiamo posto in atto anche nelle piccole cose, poiché in ognuna di esse si ritrova l’impegno profuso nella vita dell’azienda.

Tutto questo è stato possible soprattutto grazie a voi, donne e uomini di Vus, che con il vostro impegno e lavoro avete contribuito a creare una società forte che darà sempre maggiore stabilità e certezze alle vostre vite e alle vostre famiglie. Auguro a tutti voi di proseguire su questo cammino virtuoso, portando con orgoglio il senso di appartenenza alla vostra azienda”.

(Fra.Bar.)

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