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Vus, furti e danneggiamenti in azienda: dipendenti in rivolta? E domani si festeggia il Natale – Uil spara a zero su board e dirigenti

Redazione

Vus, furti e danneggiamenti in azienda: dipendenti in rivolta? E domani si festeggia il Natale – Uil spara a zero su board e dirigenti

Gio, 20/12/2012 - 15:07

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Vus, furti e danneggiamenti in azienda: dipendenti in rivolta? E domani si festeggia il Natale – Uil spara a zero su board e dirigenti

Carlo Ceraso

Macchinette marcatempo danneggiate, volantini appesi contro il presidente Salari e il sindaco Mismetti, furti di gasolio dai mezzi: è in estrema sintesi quanto capitato questa mattina a Foligno presso gli uffici della Valle Umbra Servizi e presso l’autorimessa dell’azienda multiservizi.
Tanto da costringer il management a chiamare prima i carabinieri (intervenuti per rimuovere i volantini e raccogliere una denuncia contro ignoti), poi la guardia di finanza presso l’autodeposito dove i responsabili hanno registrato il furto dei tappi che chiudono i serbatoi degli automezzi. In quest’ultimo caso sono in corso delle verifiche per accertare se gli ignoti autori del gesto vandalico hanno immesso nei serbatoi materiale in grado di provocare danni ai motori dei mezzi.
E’ la seconda volta nel giro di pochi giorni che il deposito viene preso di mira: all’inizio della settimana, a quanto Tuttoggi.info ha potuto apprendere, si è registrato un furto di carburante da diversi mezzi pesanti della Vus.
L’ipotesi che molti hanno all’interno dell’azienda è che ci si trovi di fronte a delle azioni dimostrative contro la presidenza e i principali azionisti della azienda.
Questa mattina infatti qualcuno ha letteralmente divelto la macchinetta marcatempo e affisso dei volantini con frasi ingiuriose all’indirizzo degli ultimi presidenti della Vus (dal compianto Carigi a Barberini fino all’attuale Salari) e dell’attuale sindaco della città della quintana Nando Mismetti. Volantini che sono stati sequestrati dai carabinieri della locale Compagnia. Ma ad essere criticata dagli ignoti autori del gesto è principalmente l’azione del presidente Salari, accusato di esser poco presente in azienda (vedasi foto). Ma non è solo Foligno in rivolta. Anche a Spoleto si respira un clima incandescente. Qui si rimprovera al board di snobbare quella che è la sede legale. “Anche per domani è previsto un cda – dice una fonte interna a TO® – e ovviamente anche questa si terrà a Foligno….”.
Gli auguri – se questo è il buongiorno c’è da stare poco tranquilli per l’appuntamento che domani si terrà all’Hotel della Torre a Matigge di Trevi quando Salari farà gli auguri a tutti i dipendenti. Secondo alcuni sindacati si prevede un confronto infuocato con la protesta che potrebbe raggiungere livelli di guardia.

La denuncia della Uil – di oggi il documento pubblicato sul giornale sindacale delal Uil. La categoria prende di petto board e management sollevando inquietanti interrogativi: ““Durante l’ultimo incontro fra Organizzazioni Sindacali e l’Azienda Valle Umbra Servizi S.p.A., il Presidente, Maurizio Salari ha illustrato il “dettagliato” piano industriale VUS: circa 30 dipendenti saranno attributi al servizio distribuzione del gas in vista della gara e circa 7/8 dipendenti saranno comandati o trasferiti (non si sa bene) alla società di vendita VUSCOM. Tutto qui? Ci aspettavamo veramente qualcosa di più dopo 5 anni dall’entrata in vigore delle normative AEEG sull’unbundling. E invece l’Azienda non ha fornito criteri per l’attribuzione del personale ad un servizio o all’altro, nessuna strategia industriale per l’organizzazione dell’azienda, nessun piano per la ricerca di partnership che permettano di interagire sul mercato libero o di partecipare alla gara per la distribuzione del gas. Come UILCEM pensiamo che prima si costruisce un piano industriale (lo chiediamo da due anni), si decide una strategia Aziendale e di conseguenza si costruiscono le strutture che come UILCEM crediamo si debbano realizzare partendo dall’alto e non dalla base poi con criteri oggettivi, chiari, condivisi e soprattutto trasparenti pensiamo si possa passare ad individuare i lavoratori. Invece si parla di numero di lavoratori che date le notizie che ci sono state fornite dovrebbero fare un bel salto nel buio ma da parte del Presidente nessuna notizia su quali dei 4 Direttori in forza all’azienda confluirà in queste nuove strutture. Che sia una dimenticanza? Se come diceva Giulio Andreotti “a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina” ci viene un dubbio: che sia intenzione della politica lasciarli tutti e cinque nella struttura del sistema idrico integrato (acqua), che sembra resti totalmente pubblica e quindi mantenerli tutti in carico alla tariffa? Davvero geniale o meglio prevedibile. Siamo proprio convinti che in questi cinque anni i quattro Direttori presenti in VUS non avrebbero dovuto quantomeno sottoporre al C.d.A. ed alla proprietà non diciamo un piano strategico, ma quantomeno un progetto per rispondere ed adempiere alle normative di settore? Qualcuno di loro ha mai presentato tanto per esaminare le varie ipotesi di gestione delle attività aziendali, oltre a pareri personali, prospetti economici a lungo e medio termine su cosa, ad esempio, determinerebbe per VUS S.p.A. la vendita di parte o tutta la quota societaria di VUSCOM in considerazione del fatto che l’utile di questa Società fino ad oggi ha permesso di chiudere in positivo i bilanci di VUS S.p.A.?
Non è forse in atto da parte della “casta aziendale” un fuggi fuggi dai servizi a gara o sul mercato libero in quanto a rischio privatizzazione?
Tutti aspirano a trovare un “posticino” protetto nel settore acqua pubblica e forniscono pseudo progetti, pareri, opinioni, tesi più a tutelare se stessi che l’azienda. Sembrerebbe che l’impegno dei tecnici non sia andato oltre la ricerca e lo studio approfondito di soluzioni ad personam, tanto che anche le consulenze esterne, investite del problema unbundling, non hanno potuto che prendere atto dello scarso apporto delle figure aziendali chiamate a collaborare.
Sempre per continuare a pensar male… c’è forse l’intenzione di favorire soluzioni che possano garantire la sopravvivenza di VUS S.p.A. per altri 5/6 anni con i soldi della vendita di VUSCOM, con il placet magari dei Comuni Soci che potranno così incassare linfa vitale per i loro bilanci?
Ora sembra che tutte le soluzioni sembrano demandate al tanto ricercato Direttore Generale. Si dice che il Direttore Generale sarebbe un costo troppo oneroso per la VUS, ma quanto è costato e costerà questo pericoloso stallo, che si trascina da anni, nel prendere decisioni strategiche? Solo una figura al di sopra delle parti, potrà trovare a questo punto, le soluzioni tecnicamente più efficaci e individuare finalmente una rotta per questa Azienda che da troppo tempo naviga a vista ed è la figlia minore della politica locale”
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