di Sergio Grifoni (*)
Signor Sindaco, in questi giorni l'Amministrazione Comunale sta sbandierando ai sette venti il prossimo trasferimento degli uffici della VUS, presso i locali di Palazzo Martorelli-Orsini, ubicato a ridosso di piazza del Mercato.
Tale trasferimento viene motivato con l'intenzione di voler così contribuire al “ripopolamento” del Centro Storico, grazie ai presunti 40 dipendenti che opereranno nei previsti uffici e, soprattutto, grazie all'utenza che li frequenterà.
Fermo restando che non può bastare questo intervento riduttivo rispetto alle necessità, a mio modesto avviso, tale strategia risulterà a breve termine assolutamente fallimentare e controproducente, trasformando un progetto di sussidiarietà sociale, in un vero e proprio boomerang. E, purtroppo, domani ci si accorgerà come le bugie di oggi hanno le gambe corte. Spiego il perché, facendo una premessa.
Nel palazzo Martorelli-Orsini doveva essere previsto un sito di eccellenza per le arti ed i mestieri, iniziativa, quella sì, che avrebbe attratto turismo e creato movimento economico benefico, perché andava anche ad integrarsi con le cosiddette Piazze delle Eccellenze, con esaltazione dei prodotti tipici del territorio e con i circuiti museali operanti nella parte alta della città. L'Amministrazione Comunale ha abbandonato questa ipotesi, preferendo la soluzione VUS, ribadendo come tale scelta sia anche meno onerosa.
Come a dire che non è la scelta migliore, ma solo quella percorribile, senza fare un minimo sforzo per individuare canali di finanziamento utili per attivare, non uno, ma il miglior progetto possibile. Ma per ciò che concerne i soldi, non c'era per esempio la possibilità di attingere ai fondi TAC? A Spoleto oggi esiste la sede amministrativa della VUS, mentre quella operativa, guarda caso, sta a S.Eraclio di Foligno.
Qualche anno fa, quando ancora c'era la nostra C.S.A., furono acquistati dei lotti in località S.Chiodo, con la precipua finalità di individuare in tale sito la struttura portante della futura VUS. Abbandonati al loro destino!
Non solo, nel principio della meglio conosciuta globalizzazione dei servizi pubblici, ritenuta necessaria sia dal Governo centrale che dalle opposizioni, tra qualche anno la VUS stessa sarà destinata a scomparire, poiché i servizi legati all'erogazione dell'acqua, del gas e quant'altro, saranno di competenza di soggetti a più ampia competenza territoriale.
Verranno tagliate le appendici strutturali delle Società operanti (leggi Spoleto), lasciando solo i nuclei portanti (leggi Foligno).
Che faremo allora di palazzo Martorelli-Orsini? Questo sarà il boomerang: non avremo più gli uffici VUS e, purtroppo, non avremo nemmeno il palazzo delle arti e dei mestieri!
E quello che è uno dei maggiori problemi della città, ovvero la lenta morte del Centro Storico, rimarrà irrisolto.
Per tale ragione interpello la S.V. per conoscere:
1) Quali sono i tempi previsti per la messa a punto di Palazzo Martorelli-Orsini e, nello specifico, se è stata già indetta la gara di appalto (altrimenti si predica bene, ma si razzola male);
2) Se codesta Amministrazione ha previsto la possibilità che, fra qualche anno, i servizi erogati dalla stessa VUS potrebbero essere gestiti da altri Soggetti ed, eventualmente, come si pensa di gestire tale cambiamento;
3) Che fine faranno i lotti di terreno a suo tempo acquistati in loc. S. Chiodo e finalizzati a strutture operative della VUS medesima;
4) Quanti dipendenti con residenza a Foligno operano nella sede VUS di Spoleto e, di contro, quanti sono quelli con residenza nella nostra città.
(*) Capogruppo Prima Spoleto