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von der Leyen e la ‘tattica dell’opossum’ con Trump: gesti e sguardi, l’analisi

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von der Leyen e la ‘tattica dell’opossum’ con Trump: gesti e sguardi, l’analisi

Lun, 28/07/2025 - 14:03

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(Adnkronos) –
Ursula von der Leyen ha avuto “un’esperienza extracorporea” nell’incontro con Donald Trump per l’accordo sui dazi e ha adottato ‘la tattica dell’opossum’. Il vertice tra la presidente della Commissione europea e il presidente americano ha portato all’intesa commerciale che, secondo molti osservatori e politici, sarebbe favorevole soprattutto a Washington. Nel mirino finisce von der Leyen, criticata per il risultato ottenuto. 

Il comportamento della presidente della Commissione europea finisce sotto i riflettori e c’è spazio anche per l’analisi del ‘body language’ di von der Leyen. Il Mirror, in particolare, chiama in causa l’esperta Judi James, che esamina le immagini dell’incontro. I due leader sono seduti su due sedie, divise da un tavolino: von der Leyen tiene costantemente le mani conserte, quando ascolta e quando parla. 

“Il body language di Ursula von der Leyen’s body language suggerisce che stia avendo un’esperienza extracorporea mentre ascolta i discorsi di Trump su una serie di argomenti diversi. Ha adottato la tattica dell’opossum, rimanendo seduta immobile e con uno sguardo inespressivo, sebbene ci siano diversi elementi che indichino il suo vero stato d’animo”, afferma James. L’opossum, come è noto, quando si sente minacciato da eventuali predatori entra in uno stato simile al coma, fingendosi morto anche per ore. 

Il volto della presidente della Commissione europea “sembra impassibile, sebbene il suo sguardo penetrante suggerisca” un umore diverso. Secondo l’esperta, la “rapida frequenza con cui von der Leyen sbatte le palpebre” suggerisce uno stato di tensione e potrebbe far pensare ad un disaccordo rispetto ad alcune affermazioni di Trump. “Le sue ciglia si muovono rapidamente in un movimento degli occhi spesso innescato dall’adrenalina”, spiega James.  

“Ci sono due piccoli gesti che denotano incredulità o disaccordo, senza arrivare ad aperto dissenso. Il sopracciglio viene inarcato mentre Trump parla delle pale eoliche, c’è anche un’evidente deglutizione. E poi c’è la posizione delle mani di von der Leyen. Apparentemente sembra una postura elegante, ma a un esame più attento si vede la mano sinistra serrata con forza e la destra appoggiata sopra, come se la presidente della Commissione europea stesse reprimendo il desiderio di dire la sua”. 

 

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