Volo in ritardo, e il Torpedone pagato dalla Regione va via | Aeroporto Perugia, come ai vecchi tempi - Tuttoggi

Volo in ritardo, e il Torpedone pagato dalla Regione va via | Aeroporto Perugia, come ai vecchi tempi

Carlo Vantaggioli

Volo in ritardo, e il Torpedone pagato dalla Regione va via | Aeroporto Perugia, come ai vecchi tempi

Dom, 28/08/2022 - 09:41

Condividi su:


Su vicenda airlink, l'assessore Melasecche chiede relazione sul mancato servizio all’aeroporto "San Francesco". "Inaccettabile"

C’è stato un tempo, non molto lontano, in cui seriamente si era cominciato a pensare che sopra all’Aeroporto “San Francesco d’Assisi” volteggiasse una sorta di maledizione, un anatema solenne, scagliato non si sa da chi e per cause oscure.

I vecchi cari ricordi

Mentre invece gli effetti erano assolutamente evidenti. Senza rivangare troppo il passato, altrimenti occorrerebbe una scavatrice di una certa consistenza, sullo scalo degli Umbri, finanziato con i soldi degli umbri, e gestito dagli umbri, si sono abbattute sventure come quella della partnership con una compagnia aerea (che non nominiamo per evitare il riattivarsi della sfiga solenne) che è rimasta celebre in tutto il mondo per essere la prima compagnia aerea a volare senza aeromobile e, soprattutto, senza licenza di volo. Nemmeno i Ghostbusters avrebbero potuto catturare il loro ectoplasma metafisico da ingabbiare in scatola. Per questo genere di servizio fantastico, gli umbri pagarono diverse centinaia di miglia di euro (circa 500mila) per garantirsi la più spaziale figura di tolla dell’universo visibile con il telescopio Hubble. Se non ci sbagliamo dovrebbe essere pendente ancora qualche contenzioso per riavere un po’ di soldini dalla compagnia aerea sfigante. Ovviamente non pervenuto il rossore dell’allora CDA di SASE ente di gestione dello scalo.

Ma se questa è stata la vicenda più eclatante degli ultimi anni molti altri impicci strani sono accaduti a seguire. Ricordiamo a volo di storno (l’unica cosa che per un certo periodo ha volato seriamente sopra il cielo dell’aeroporto) la costituzione di un polo di formazione aeronautico, con tanto di faraonico progetto edificativo molto gradito a certa politica perugina e poi svampato, i disguidi con Aliblue Malta con passeggeri paganti senza volo e la faccenda Cobrex Trans condotta secondo il famoso codice di comportamento napoletano del “Facite ammuina”.

Fly Volare e altre storie, alcuni articoli sulla vicenda

Si potrebbe andare anche molto indietro ma come detto occorre una seria campagna di scavi archeologici per recuperare qualche prezioso reperto storico.

La sfiga ci vede bene, invece!

“Inaccettabile che l’ultimo autobus della sera non abbia atteso mezz’ora in aeroporto i viaggiatori in arrivo da Vienna. Ho chiesto una relazione formale. L’etica del servizio pubblico non può non prevalere nonostante la privatizzazione del TPL avvenuta circa cinque anni fa”. L’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Melasecche, commenta così quanto accaduto la sera, di venerdì 26 agosto.

Il tutto scoppia nell’agone pubblico di Facebook quando una passeggera seriamente inferocita si sfoga sul fattaccio: “La navetta se n’è andata ovviamente in orario e tutti noi, turisti italiani e stranieri, ma erano di più i secondi, siamo rimasti a guardarci negli occhi increduli”.

Ho appreso questa mattina spiega Melasecche – che ieri sera i viaggiatori giunti da Vienna all’aeroporto San Francesco non hanno trovato l’Air Link ad attenderli per portarli alla stazione di Fontivegge. Non è stato fatto attendere l’autobus, che alle 20,35, non vedendo arrivare l’aereo, sembra se ne sia andato tranquillamente non preoccupandosi minimamente di avvertire i responsabili del servizio del disagio che avrebbero causato alle persone ed il nocumento prodotto all’immagine di tutti gli Enti che a vario titolo hanno interesse alla buona immagine dell’Umbria e di Perugia in particolare”.

Premesso che di quella corsa si fa carico completamente e solo la Regione Umbria rileva, tenuto conto che quel servizio è stato voluto con fermezza dal sottoscritto perché fino a pochi mesi fa non esisteva, che sia Trenitalia che Busitalia hanno collaborato positivamente al progetto, che lo stesso sta avendo un successo notevole, né potrebbe essere diversamente, in quanto è assurdo pensare ad un aeroporto internazionale senza autobus per portare i viaggiatori nella città più vicina per consentire loro di tornare alle proprie case o proseguire con il treno verso le successive destinazioni, per nessuna ragione al mondo può ripetersi un fatto del genere”.

Oltretutto, quale assessore regionale alla protezione Civile ed ai Trasporti, ho il cellulare acceso 24 ore su 24 prosegue l’assessore e mi capita di frequente di ricevere messaggi che mi aggiornano sugli eventi che possono in Umbria causare disagio alla popolazione, dal blocco dei treni per qualsiasi ragione, attivando le società di trasporto immediatamente i servizi sostitutivi su gomma, dagli incendi alle  situazioni meteorologiche estreme che portano a nubifragi, allagamenti e così via. Chiunque mi avesse interpellato, non avrei avuto il minimo dubbio su cosa fare”.

Lunedì chiederò una relazione sull’accadutorende notoper capire la dinamica e le ragioni dell’inconveniente, ma soprattutto per fare in modo che non accada mai più. Mi scuso io personalmente con i viaggiatori, italiani e stranieri, non risultandomi che l’abbiano fatto coloro che ne sono responsabili”.

“Come ampliamento notoaggiunge Melasecche il servizio di trasporto pubblico in Umbria è privatizzato da vari anni e non sono più società pubbliche che lo gestiscono. Tuttavia, nonostante la logica sia quella del profitto aziendale, non è assolutamente possibile che accadano  fatti del genere. Nella gara che stiamo predisponendo, superando l’atto d’obbligo che vige irregolarmente da troppi anni, al di là della contrattualistica necessariamente commerciale, ribadiremo con forza la necessità di un’etica pubblica che salvaguardi sempre il rispetto per l’utente rispetto alla valutazione economica del gestore, sia che quel servizio lo svolga il concessionario vincitore della prossima gara sia, come nel caso in esame, che lo subappalti a qualche piccola società locale”.

“Deve prevalere sempre il buon sensoconclude l’Assessore e, nel dubbio, vanno chiariti preventivamente i casi limite che possano accadere, proprio perché debbono essere preventivamente valutati e risolti”.

Shampoo e Torpedo blu

Insomma uno shampoo (o lavata di testa) in piena regola, con anche un po’ di brusca di rinforzo. Evidentemente quando si tocca direttamente il portafoglio del capo (Regione) e la reputazione di chi lo gestisce le cose prendono un piega diversa dal passato. O almeno sembra.

Resta il fatto che all’aeroporto di Perugia continua a volteggiare una leggerissima sfiga, di quelle che ci vedono benissimo e che sanno sempre dove toccare il nervo scoperto.

Ma il valore qualitativo dell’inconveniente pare almeno assumere una dimensione meno complessa di quando volavamo senza aereo e senza patente di guida. Risolvibile insomma.

E altrimenti possiamo sempre venire a prenderti, caro passeggero della sera, con la nostra Torpedo Blu.

Che non centra niente con Ali Blue Malta, Dio ce ne scampi!

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!