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“VOGLIONO STUPRARE BOSCO SACRO MONTELUCO”. DENUNCIA DI RINNOVAMENTO CONTRO COMUNE SPOLETO

“Vogliono stuprare il bosco sacro di Monteluco”. E’ la denuncia lanciata da alcuni consiglieri di minoranza nei confronti del comune di Spoleto che potrebbe autorizzare l’installazione di un palo di 35 metri nei pressi dell’area dove sorge la famosa Croce, la struttura illuminata che accompagna le notti degli spoletini. Stando a quanto hanno portato alla luce i consiglieri della Lista Rinnovamento e del Gruppo misto, l’amministrazione vorrebbero affittare l’area di ca. 150 metri quadrati per installare la struttura metallica e costruire 3 casotti in muratura di 25 metri quadrati ciascuno.

“Che equivale a compromettere – commenta il capogruppo di Rinnovamento, Fabrizio Cardarelli – non meno di 150 metri quadrati di bosco”.

Gli uffici municipali, a quanto sostiene l’opposizione, dopo il polverone alzato in consiglio comunale avrebbero ritirato la pratica in attesa che la Soprintendenza di Perugia esprima un parere scritto. Il ‘solo’ silenzio-assenso, peraltro già perzionato, non basterebbe più.

Una vicenda che vede schierata anche Italia Nostra che ha già annunciato di appoggiare l’opposizione in un eventuale ricorso al Tar.

Ma non è tutto. Stando a quanto fanno trapelare i consiglieri – che hanno annunciato per domani un sopralluogo insieme alla stampa e alla cittadinanza – il Comune riceverebbe un affitto irrisorio dalla società che si è proposta di installare la struttura metallica (che verrebbe poi affittata a chiunque abbia interesse a posizionare ripetitori telefonici, tv ecc.). Appena 5mila euro l’anno. “Una cosa folle – continua Cardarelli – se si pensa che per il ‘fungo’ di Montefalco la Vus riceve un canone di 50mila euro l’anno. Ci sono privati in zona che per aver posizionato sui propri terreni una sola antenna, anche di modeste dimensioni, ricevono più di mille euro al mese di affitto. Comunque, non è un problema di soldi, Monteluco e il suo bosco sacro non possono essere stuprati”.

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