Emozioni e anche qualche lacrima per la splendida esibizione di “Vivere in coro”, andata in scena domenica pomeriggio alla Sala XVII Settembre del Teatro Gian Carlo Menotti, nell’ambito dei progetti realizzati in favore del reparto di oncoematologia dell’Ospedale San Matteo degli Infermi.
Coordinato dalla psicologa e psicoterapeuta Leda Carciofi, il coro spoletino, diretto dal Maestro Mauro Presazzi, ha visto la partecipazione al pianoforte del maestro Angelo Silvio Rosati e del dottor Angelo Marcucci alla chitarra.
A comporre il coro invece erano Mario Toseroni, Fiorella Giontella, Lorenza Zuccari, Giuliana Coccetta, Silvia Cesari Cesaretti, Emilia Cretoni, Ennio Radicetta, Loriano Grillo, Augusta Ciotti, Stefania Mendico, Giuseppa Spigarelli, Liliana Spigarelli, Mauro Maciotti, Patrizia Carciofi, Giampiero Albagini, Maria Grazia Fausti, Lorena Antonelli, Paola Mosca e Gabriella Masi.
Tanti i brani intonati nella splendida Sala tra cui Resistenza, Il canto dei fratelli, Meraviglioso, Se tu vieni, Goganga, La canzone dell’amore perduto, L’appuntamento, I offer you peace, Have yourself, Che vita meravigliosa, Grazie alla vita.
Uno spettacolo che ha emozionati i tanti presenti, molti quelli commossi dal bel canto e dal contesto che si è venuto a creare che ha portato alcuni di loro anche a compiere qualche passo di danza.
Sostenuto dalla UslUmbria2 e da Inner Wheel Club Spoleto e Ammi (Associazione mogli medici italiani), il ricavato delle offerte spontanee del pubblico è stato devoluto alla Associazione Umbra per la lotta contro il cancro (AUCC) che festeggia i 40 anni di attività e che si prodiga nel sostenere molte iniziative in favore dei malati e delle loro famiglie.
Nato nel 2019 con il debutto alla Rocca Albornoziana, Vive in Coro in questi anni si esibito anche in Piazza Duomo, Santa Eufemia e, nel 2023, al Chiostro San Nicolò, è stato ospite del programma del Festival dei 2 Mondi.
“Vivere in coro è il nome del progetto sviluppatosi proprio all’interno del reparto di oncoematologia” commenta la psicologa Carciofi “un progetto terapeutico a latere della psicoterapia che viene effettuata e che vede impegnati molti colleghi, tra cui ricordo la figura di Camilla Rapaccini, con cui ci occupiamo di progetti di umanizzazione della cura e la promozione del benessere. Oltre al canto abbiamo costituito un gruppo per la narrazione che, insieme ai coristi, ai caregiver e ai famigliari e stato edito un libro e ne stiamo scrivendo un secondo. La salute non è solo assenza di disturbi ma è anche presenza di elazioni basate sulla reciprocità e sul rispetto. Il noi contiene l’io, e l’io trova spazio all’interno del noi”.
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