Sono stati i giovani studenti spoletini i protagonisti dell'ultimo appuntamento promosso in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si è tenuto a Villa Redenta. La Sala Monterosso era infatti gremita dagli studenti delle scuole superiori cittadini. Lo scopo era quello di sensibilizzare su questo problema i cittadini sin dalle più giovani età.
Dopo la presentazione del libro “Rose Rosse” di Beatrice Lilli e l'iniziativa in piazza Garibaldi dei giorni scorsi, ieri a Villa Redenta la conferenza “La violenza sulle donne: fatto privato o problema della comunità?”, che ha visto la presenza anche dei due assessori donne del Comune di Spoleto, Patrizia Cristofori e Manuela Albertella.
Particolarmente interessante per gli studenti l'intervento di Claudio Vedovati, che si è rivolto soprattutto ai giovani maschi, seduti nelle ultime file della sala. “C'è un ordine ben chiaro nella sala – ha detto – e rispecchia un pregiudizio: il fatto che la violenza sulle donne riguarda le donne. CIascuno di noi maschi non si sente violentatore delle donne, ma questo non vuol dire che le donne non lo riguardano. La prima forma di violenza – ha aggiunto – è il disinteresse degli uomini sul fatto che altri uomini facciano violenze sulle donne. Questo, invece, è un problema di uomini e sono gli uomini che devono risolverlo”. Da Vedovati l'invito poi ad essere attenti a quanto accade intorno a noi, cercando di capire cosa si nasconde certe volte nel silenzio dei nostri vicini.
L'incontro di ieri è stata promossa dall'Associazione di volontariato “La Voce delle Donne”, che insieme a “Donne contro la guerra” ha organizzato gli incontri precedenti in occasioni della giornata internazionale.
(Sara Fratepietro)