Car. Cer. – Un pomeriggio di fuoco per una…Notte Bianca. E’ quello atteso per domani in Comune quando intorno al tavolo convocato dal sindaco di Spoleto si ritroveranno gli organizzatori dell’evento (il patron Alessandro Casali con il presidente Giampaolo Emili) e tutte le associazioni di categoria. Il problema è noto. Il taglio dei fondi da parte del ministero – passati dai 600mila euro degli anni d’oro a 300mila nel 2009 e 2010, poi cancellati definitivamente dallo scorso anno – rischia di compromettere l’unica kermesse in grado di registrare presenze in città a 4 zeri.
Per questo Casali ha chiesto a Municipio e associazioni di categoria di fare la propria parte. Il sindaco Daniele Benedetti dovrebbe presentarsi al tavolo delle trattative con una proposta che di fatto triplica gli sforzi fin qui fatti: Spoleto, a quanto trapela, manterrà pressoché invariato il contributo (24mila €), rinuncerà alle spese per l’occupazione di suolo pubblico (€26.000 a detta dello stesso Casali), fornirà gratuitamente i saloni del Palazzo per la cena di gala e metterà a disposizione un ulteriore contributo di circa 25mila euro da un ente del comprensorio. Più o meno 80mila euro di valore che di questi tempi non sono proprio caccole. E le associazioni di categoria? Di allungare il braccino verso il portafogli, loro o dei loro iscritti, non ne vogliono sentir parlare. Così hanno anticipato la probabile figuraccia e, come farebbe un bambino colto con le mani nel barattolo della marmellata, hanno inviato una lettera al primo cittadino invitandolo a reperire fondi “in tutti i modi possibili” e a concentrare “sforzi economici verso manifestazioni che realmente apportano valore agli operatori senza disperdere contributi in altre direzioni non proficue”.
Tuttoggi.info, di fronte alla denuncia di ‘contributi dispersi”, alias soldi dei cittadini, aveva chiesto quali fossero gli eventi “inutili”: ma nessuno dei firmatari del documento – Andrea Tattini (Confcommercio), Graziano Evangelisti (Confartigianato), Enrico Morbidoni (Confesercenti), Tommaso Barbanera (Con Spoleto), Maria Flora Monini (Confindustria), Paolo Sorci (Coldiretti) e Bruno Cappuccino (Cna) – se l’è sentita di dare una qualche risposta. Ed è facilmente comprensibile.
Gli eventi 2012 – Alcuni di loro, infatti, sono legati mani e piedi a quei pochi eventi sostenuti dalle casse municipali. Dieci in tutto; vediamoli in ordine decrescente di finanziamenti stanziati: Vini nel mondo 24.000€, Strumenti&Musica Festival 11.000€, Settimana internazionale della danza 10.000€, Festival pianistico 8.000€, XXI campionato di coreografia 7.900€, Agosto Spoletino 4.000€, Trofeo delle regioni di enduro 4.000€, Fiera del libro 3.000€, Spoleto a colori 2.100€, Musical Gabriele dell’Addolorata 1.000€. La domanda dunque è la stessa: quale di questi vorrebbero tagliare i responsabili delle categorie? Facile pensare quale potrebbe essere la risposta di cassaintegrati, licenziati e disoccupati della città; peccato che non sono stati loro a lanciare il sasso né a parlare di dispersione di contributi pubblici.
E’ evidente che la crisi che attanaglia il comparto privato (non di meno quello pubblico) non può richiedere grandi sforzi a commercianti ed esercenti, ma appare altrettanto inverosimile, di questi tempi poi, pensare che simili eventi vengano finanziati solo con i soldi degli spoletini. Lo sanno bene quei commercianti (pochi per la verità) che, comprendendo il valore di VNM, si sono detti disponibili a dare un contributo economico ma che sarebbero stati invitati dai propri rappresentanti di categoria a farsi i fatti loro. Tanto c'è Pantalone a pagare.
Domani comunque sapremo se lo sforzo della città basterà a convincere Casali a non annullare la Notte Bianca. Certo è che oggi risuonano contradditori gli appelli lanciati nel tempo dai vertici di industriali ed esercenti, nessuno escluso, a “fare squadra”, a “dare il massimo per il bene della città”. L’ultimo in ordine di tempo è di Tommaso Barbanera che, neanche un mese fa, commentava così la propria rielezione a presidente del ConSpoleto e i progetti per il rilancio del turismo: “la collaborazione pubblico-privato è la strada da seguire; Spoleto è una città appetibile, dobbiamo solo farci trovare pronti quando enti o associazioni si rivolgono alle nostre istituzioni per organizzare qualcosa”. Ma si sa, fra il dire e il fare c’è di mezzo…
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