La manutenzione delle arre verdi e la custodia di Villa Redenta sono stati al centro dell’interrogazione presentata da Giampiero Panfili (PDL) e discussa nell’ultimo Consiglio Provinciale. Con il documento il consigliere chiedeva se l’Ente era a conoscenza delle situazione, ovvero che “nella strutta lavorava un solo operatore a tempo pieno rincalzato da un part-time durante il periodo estivo, che l'ambiente adibito a spogliatoio fosse addirittura privo di corrente elettrica e quindi di illuminazione. Sopratutto nell'ultimo periodo, pare che gli operatori fossero costretti a condizioni di lavoro non rispondenti ai criteri minimi di sicurezza ed agibilità”. Inoltre Panfili chiedeva “se non si ritenga opportuno un controllo più attento sulle realtà nelle quali direttamente indirettamente viene coinvolta la Provincia”. “Questa interrogazione – ha affermato L’assessore Piero Mignini rispondendo a Panfili – ci ha consentito di verificare quanto sollevato dal consigliere e non siamo rimasti soddisfatti del servizio che l’azienda offriva. Infatti l’attività complessiva messa in atto dall’azienda incaricata dell’appalto, non rispettava quanto scritto nel contratto. Il contratto ormai è scaduto, stiamo rifacendo l’appalto e in quella sede terremo conto di quanto sollevato dal consigliere Panfili”. L’esponente del Pdl spoletino, nella replica, si è ritenuto soddisfatto ma ha affermato che “i controlli andrebbero fatti più spesso senza che siano i consiglieri a sollevare i problemi”.