Vigili del fuoco Spoleto, un anno intenso | Si stringe su nuova caserma

Vigili del fuoco Spoleto, un anno intenso | Si stringe su nuova caserma

Il bilancio di un anno di attività: nel territorio spenti 143 incendi di boschi o sterpaglie | Grande l’impegno per i danni del terremoto in Valnerina e a Spoleto

share

E’ stato un anno intenso per i vigili del fuoco del distaccamento di Spoleto, che nel 2017 hanno dovuto fronteggiare numerosi interventi, potenziati però con uomini e mezzi. E proprio ultimamente è arrivato anche un mezzo speciale, che permette di compiere interventi ad oltre 27 metri di altezza. Un veicolo che è stato mostrato la vigilia di Natale al sottosegretario al ministero degli Interni, che ha fatto visita alla caserma di Madonna di Lugo.

Il mezzo speciale per soccorsi in altezza da poco assegnato al distaccamento dei vigili del fuoco di Spoleto nel dettaglio è una piattaforma aerea a sfilo tipo TRID Multitel MX 270, montata su di un carro Iveco ML 120, capace di raggiungere con il suo cesto un altezza di 27.20 metri. Il nuovo automezzo sostituisce la “VF 9104”, la vecchia e cara autoscala Magirus Macchi che montava su di un carro Fiat 684, anno di immatricolazione 1971, e che ha terminato “in piedi”, ancora funzionante, la sua lunga carriera trascorsa per buona parte, come molti si ricorderanno, effettuando interventi per le vie cittadine e del nostro territorio Spoletino.

La tradizione della Scala romana

Ma i vigili del fuoco del distaccamento cittadino sono abituati ad andare in altezza anche con altri mezzi: sono infatti detentori di un’antica tradizione, quella della “scala romana”. Si tratta di una struttura a pioli costituita da più pezzi ad incastro tra di loro, che raggiunge l’altezza di 25 metri ed è tenuta in posizione verticale da una serie di controventi. L’ultima dimostrazione dell’utilizzo della scala romana da parte dei pompieri di Spoleto era avvenuta due anni fa (qui il video della spettacolare iniziativa), in occasione della presentazione della pubblicazione “La Scala romana dei Pompieri di Spoleto”, ideata da Franco Benedetti, Stefano Bonilli e Carlo Restani e con i testi di Giuseppe Guerrini (clicca qui per consultarla)

Si stringe sulla nuova sede

Proprio in quella occasione era arrivato l’annuncio di una nuova sede in arrivo per i vigili del fuoco spoletini. Sede che un mese dopo era stata al centro di un incontro tra il compianto sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli e l’allora ministro degli Interni Angelino Alfano. Ora, finalmente, si stringe sulla nuova caserma che sarà realizzata in via dei Filosofi, accanto alla sede della ex Comunità montana, nell’ex Foro boario. Si tratta di un’area di 4mila metri quadri, di proprietà del Comune di Spoleto, che nelle prossime settimane verrà alienata, con atto di consiglio comunale, a favore del Corpo dei vigili del fuoco che quindi inizierà l’iter per la realizzazione della nuova sede. Per l’occasione l’ingegner Monopoli illustrerà nel dettaglio il progetto.

32 pompieri divisi in 4 squadre

A beneficiare della nuova struttura saranno le 32 unità che compongono il distaccamento di Spoleto, uno degli 8 che afferiscono al comando provinciale di Perugia dei vigili del fuoco. Personale che ha un’età media di 47 anni, diviso in quattro squadre che lavorano turni di 12 ore consecutive ciascuna. Molte sono le specializzazioni e le qualifiche professionali presenti in mezzo a loro ma in particolare a Spoleto non è mai mancato un nutrito gruppo di personale con qualifica d’autista di mezzi pesanti e speciali che vanno dall’autobotte al “Gatto delle Nevi”, dalla barca all’autoscala. I vigili del fuoco sono chiamati ad intervenire in un territorio molto vasto, che copre il comprensorio spoletino (fino al confine con il territorio di Terni sul versante sud, comprendendo anche Campello, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria) ma anche la Valnerina, da Scheggino a Norcia, compresa la frazione di Castelluccio.

In un anno 1600 interventi, grande impegno per il sisma

Nell’anno 2017 il distaccamento di Spoleto ha effettuato 1637 interventi che hanno coperto le varie urgenze del suo esteso territorio di competenza. Tra queste l’emergenza del terremoto a Norcia, ma anche a Spoleto, territorio danneggiato in modo serio dalle scosse del 2016, ma anche da quelle del 2 e del 18 gennaio 2017 con epicentro ad Azzano.  Sono stati quelli giorni di inteso lavoro per il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Spoleto che, adeguatamente potenziati con uomini e mezzi dal Comando Provinciale di Perugia, ha potuto fronteggiare i numerosi interventi, come la rimozione di parti immediatamente pericolanti, la copertura provvisoria di tetti danneggiati, il recupero di beni di prima necessità e verifiche varie.

Nel corso dell’anno che si va a concludere i vigili del fuoco di Spoleto sono stati chiamati 69 volte per dissesti statici, come la rimozione di parti pericolanti o altro, ed hanno provveduto a 168 verifiche di staticità. In 53 casi hanno recuperato beni di primaria importanza ed altrettante volte sono intervenuti per soccorsi a persona. Diciassette, invece, le attività di soccorso ad animali. Ben 27 le fughe di gas che hanno richiesto il loro impegno, oltre a 13 incendi di abitazione e 60 di canne fumarie. Hanno dovuto poi spegnere 14 incendi di veicoli, 59 di cassonetti, 143 di boschi e sterpaglie. Sono stati invece 41 gli incidenti stradali che hanno richiesto l’intervento dei pompieri, mentre sono dovuti intervenire per 22 allagamenti e 107 volte per alberi o rami pericolanti o caduti.

share

Commenti

Stampa