Vigili del fuoco Norcia, sindacati non ci stanno “Assegnare altre 14 unità fisse”

Vigili del fuoco Norcia, sindacati non ci stanno “Assegnare altre 14 unità fisse”

Dopo l’incontro con Candiani e vertici nazionali vigili del fuoco sulla qualificazione del distaccamento di Norcia sancito come permanente da un decreto Minniti, Cgil e Cisal vanno all’attacco “Mantenere gli impegni”

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Non ci stanno i sindacati dei vigili del fuoco dopo quanto emerso venerdì a Norcia nella sede del distaccamento locale alla presenza del sottosegretario al ministero dell’Interno Stefano Candiani ed ai vertici nazionali e regionali del Corpo. L’ipotesi di tornare indietro sulla qualificazione del distaccamento nursino, dopo che nel 2017 un decreto dell’allora ministro Marco Minniti lo definiva come permanente, manda su tutte le furie i rappresentanti di Cgil e Cisal che chiedono invece il rispetto degli impegni, quelli di un anno e mezzo fa ma anche quelli di pochi giorni fa.

Sì perché nemmeno due settimane fa, il 9 gennaio, dopo lo stato di agitazione proclamato due mesi fa, nel verbale di raffreddamento tra amministrazione Vvf e sindacati si prendeva appunto l’impegno di richiedere le 14 unità mancanti dopo le 16 già assegnate a Norcia per completare così la presenza di 30 vigili del fuoco effettivi previsti dal distaccamento permanente ma mai destinati del tutto.


Vigili del fuoco Norcia, irrisolta la questione del Distaccamento permanente | Candiani “Presenza non in discussione” | Foto e Video


Nove giorni dopo, però, la posizione espressa tra le righe dal sottosegretario Candiani e dal capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, Dattilo, è apparsa completamente diversa.  “Non si tratterebbe di tornare indietro, perché non siamo mai andati avanti – aveva detto a Norcia il sottosegretario Candiani – perché a Norcia ad oggi abbiamo un decreto che istituisce ma non ha mai collocato; il distaccamento misto non esiste più. La condizione per la quale oggi siamo qua, dichiara davanti a tutti che quello che fu determinato, evidentemente per delle ragioni oggettive non ha trovato esecuzione”.

E se dall’incontro a Norcia non è emersa nessuna decisione finale sulla qualificazione tra distaccamento permanente o di volontari (attualmente i volontari sono operativi per lo più di notte, quando gli effettivi non sono presenti), i sindacati ora riprendono in mano la situazione, chiedendo anche un incontro al sindaco Nicola Alemanno.

Ad intervenire per primo è Michele D’Ambrogio, coordinatore regionale per l’Umbria della Fp Cgil Vigili del Fuoco, che in una lettera aperta a tutti i colleghi evidenzia come sul distaccamento dei vigili del fuoco a Norcia stiamo assistendo ad una “farsa teatrale in stile Goldoniano”. D’Ambrogio sottolinea come la decisione su Norcia sia stata già presa nel 2017: “Il decreto del ministro Minniti dell’11 aprile di quell’anno – spiega il sindacalista – istituisce a Norcia una sede permanente, alla quale l’allora Capo del Corpo, in mancanza di risorse umane al momento, ha assegnato 16 unità, regolarmente arrivate al Comando di Perugia”. Tutto quello che è avvenuto dopo, secondo D’Ambrogio, è un tentativo di marcia indietro, con false giustificazioni di carattere burocratico e amministrativo, per riportare il distaccamento a volontario. “Ma l’unica organizzazione del soccorso che garantisce la presenza dei Vvf sul territorio, anche per il futuro è il distaccamento permanente – avverte D’Ambrogio – senza nulla togliere ai volontari, straordinari per impegno e dedizione, ma che sicuramente, sotto gli aspetti di formazione, professionalità e presenza, non possono essere in alcun modo paragonati al personale professionalizzato”. Non intendiamo rinunciare né alle 16 unita già assegnate, né alle ulteriori 14 unità che l’amministrazione ci deve e che si è impegnata a richiedere e destinare a Perugia, il tutto certificato dalle chiusura del verbale di raffreddamento del 9 gennaio scorso – conclude D’Ambrogio – E’ facile dire ‘governo del cambiamento’, ma per i vigili del fuoco, il cambiamento è un continuo ritorno indietro e questo per noi è inaccettabile”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario generale regionale della Cisal Umbria, Vincenzo Filice, che ribadisce: “La necessità e il rispetto di quanto stabilito dal decreto dell’ex ministro degli interni dell’11 aprile 2017, con il quale è stata istituita una sede permanente nella città di san Benedetto che vede l’assegnazione di trenta pompieri, numero di personale in grado di garantire il soccorso tecnico urgente”. “Ad oggi il distaccamento di Norcia può contare sulla presenza di 16 unità permanenti – sottolinea il segretario Vincenzo Filice –, vigili del fuoco residenti nei Comuni della Valnerina, ma è necessario, in tempi brevi, l’assegnazione degli ulteriori 14 vigili del fuoco, rispettando così anche gli impegni presi dall’amministrazione con il  verbale di raffreddamento del 9 gennaio scorso, dopo lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali Cisal, Cgil, Uil, Conapo e Usb”. “La posizione della Cisal è da sempre chiara su questo punto – conclude Filice –: tenuto conto dell’efficienza e della storia dei volontari di Norcia proponiamo, anche in via sperimentale, una collaborazione tra le due componenti (permanenti e volontari), in modo tale da superare questa situazione di stallo che nuoce sia alla popolazione della Valnerina, che a tutto il personale dei vigili del fuoco. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro urgente con il primo cittadino di Norcia, Nicola Alemanno, e i sindaci del territorio per la grave situazione che si è venuta a creare”.

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