Terni

Vigile travolto nel sottopasso durante il servizio per il maltempo, gli attestati di solidarietà

E’ stato ricoverato all’ospedale di Terni in codice rosso, ma le sue condizioni sono in miglioramento, l’agente della polizia locale 65enne travolto questa mattina nel sottopasso di via Piermatti / via Proietti Divi durante le attività di servizio per il maltempo. Il vigile urbano è stato travolto da un’auto mentre insieme a un collega si trovava nel sottopassaggio allagato per la gestione della viabilità.

A darne notizia è stata la comandante della municipale, Gioconda Sassi, che insieme ad altri colleghi si è poi recata al pronto soccorso per accertarsi delle sue condizioni. Un episodio accaduto proprio nella giornata in cui a Milano erano in corso i funerali di Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia Locale di Milano morto lo scorso 22 giugno durante un inseguimento.

“Per dare la misura di quanto sia intensa l’attività della Polizia Locale e di quali implicazioni vi siano in termini di sicurezza – ha commentato la comandante Sassi – faccio presente che questa mattina si è verificato anche un altro incidente intorno alle 10.30 in via Brunelleschi e che nelle stesse ore sono state gestite dagli operatori della Polizia Locale  sei chiamate per tombini divelti e alberi caduti a causa della pioggia battente. Ringrazio tutto il Corpo per la disponibilità e la professionalità messa in campo per garantire la sicurezza, non solo stradale, dei cittadini ternani”.

Anche il sindaco Stefano Bandecchi è intervenuto in merito: “Esprimo il mio più sentito cordoglio alla famiglia dell’agente milanese e grande vicinanza al nostro dipendente comunale. Quanto accaduto – ha evidenziato il primo cittadino – ci impone una riflessione sulla componente di rischio a cui sono esposti quotidianamente gli agenti del Corpo della Polizia Locale nel corso dei servizi sulle strade. Si tratta di un lavoro pericoloso per chi opera in prima linea per garantire la sicurezza urbana e che è particolarmente vulnerabile al rischio dell’imprevedibilità del traffico e dei comportamenti altrui. Mi auguro che il processo di riforma del Corpo di Polizia locale, atteso da quaranta anni, possa accelerare così da introdurre finalmente maggiori garanzie previdenziali, assistenziali e infortunistiche per chi lavora in strada, equiparando progressivamente i diritti a quelli delle altre forze di polizia. Voglio inoltre sensibilizzare i cittadini e al rispetto delle regole e per il lavoro degli operatori in divisa perché la sicurezza si costruisce insieme”.

Il gruppo consigliare del Pd ternano, invece, oltre a esprimere solidarietà all’agente investito chiede interventi di sicurezza sul sottopasso di via Proietti Divi. “Quanto accaduto – evidenzia il Partito democratico – richiama ancora una volta l’attenzione su una criticità che la città conosce da tempo. Il sottopasso di via Proietti Divi continua a trasformarsi, a ogni evento meteorologico intenso, in un punto di grave rischio per automobilisti, cittadini e operatori chiamati a garantire la sicurezza. Chi indossa una divisa per proteggere la comunità non può essere costretto a operare in condizioni che espongono quotidianamente a pericoli così elevati. È necessario che l’Amministrazione comunale affronti con urgenza e in modo strutturale il problema, individuando soluzioni definitive che mettano in sicurezza l’area e tutelino sia i cittadini sia il personale impegnato negli interventi di emergenza. Ci auguriamo che l’agente possa ristabilirsi al più presto e che da questo grave episodio nasca finalmente un impegno concreto per risolvere una situazione che non può più essere considerata una semplice emergenza ricorrente”.

Anche la UIL FP Umbria esprime la propria vicinanza e solidarietà al collega della Polizia Locale del Comune di Terni, rimasto ferito questa mattina durante un servizio di viabilità svolto nell’ambito degli interventi resi necessari dalle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato il territorio. “L’episodio, che ha coinvolto un operatore di 64 anni, impegnato in una delle funzioni proprie e qualificanti della Polizia Locale – spiega la Uil Fp Umbria – avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Ancora una volta emerge con evidenza come gli appartenenti alla Polizia Locale siano chiamati a svolgere attività operative ad elevato rischio anche in una fase avanzata della propria carriera, continuando a lavorare sulla strada, che costituisce il loro naturale ambiente di lavoro. Una realtà che rende ancora più urgente il riconoscimento di questa professione come attività gravosa e usurante. Ogni giorno gli operatori della Polizia Locale garantiscono la sicurezza urbana, la viabilità, il soccorso alla popolazione, gli interventi in emergenza e il presidio del territorio, assumendo responsabilità operative che li espongono a rischi concreti. Eppure continuano a essere inquadrati in un sistema che non riconosce pienamente la specificità delle funzioni esercitate”.

“Essere dipendenti dei Comuni non significa poter essere trattati, sotto il profilo giuridico, previdenziale e delle tutele, come personale che svolge esclusivamente attività amministrative. La Polizia Locale esercita funzioni operative di sicurezza, opera quotidianamente sulla strada ed è chiamata ad affrontare rischi che richiedono un ordinamento coerente con la natura del servizio svolto. Per questo la UIL FP ha indicato come prima e più importante rivendicazione, nel documento depositato il 23 giugno durante l’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato sulla riforma della legge quadro della Polizia Locale, il riconoscimento dell’attività della Polizia Locale come lavoro gravoso, ai sensi della Legge n. 234/2021, e come lavoro usurante, ai sensi del Decreto Legislativo n. 67/2011, insieme alla piena equiparazione giuridica, previdenziale, assicurativa, infortunistica, fiscale ed economica con le Forze di Polizia dello Stato, compreso il riconoscimento della qualifica di Vittima del Dovere nei casi previsti dalla legge. Non è una richiesta corporativa, ma il riconoscimento di una realtà oggettiva, confermata anche dall’elevata incidenza degli infortuni rilevata dai dati INAIL. Già nel 2019, anche in sede europea, è stato evidenziato come il ruolo della Polizia Locale nei sistemi di sicurezza territoriale richieda un adeguamento normativo e organizzativo coerente con le responsabilità esercitate sul campo, ponendo fine alle discriminazioni che ancora oggi penalizzano questa categoria”.

“L’episodio di oggi dimostra che non è più sufficiente esprimere solidarietà quando un operatore rimane ferito nello svolgimento del proprio servizio. La sicurezza rappresenta un bene pubblico essenziale e, come tale, deve essere sostenuta attraverso finanziamenti adeguati, strutturali e continuativi, destinati non solo a rafforzare i servizi, ma anche a garantire organici, dotazioni, tutele e condizioni di lavoro adeguate a chi ogni giorno tutela la sicurezza delle nostre comunità. Al collega rimasto ferito rivolgiamo il nostro più sincero augurio di una pronta guarigione. La solidarietà è un dovere, ma da sola non basta. Servono riforme, investimenti e scelte politiche coraggiose. La UIL FP continuerà a seguire e a partecipare attivamente ai processi di riforma, portando il proprio contributo in tutte le sedi istituzionali, dal Parlamento al Consiglio regionale dell’Umbria, affinché il riconoscimento del lavoro gravoso e usurante della Polizia Locale e il superamento delle attuali discriminazioni diventino finalmente realtà”.