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Spoleto è praticamente in rivolta dopo che i consiglieri di Alleanza civica (Alessandra Dottarelli, Gianmarco Profili) e Spoleto2030 (Diego Catanossi), hanno svelato l’idea progettuale della giunta Sisti di trasformare la viabilità di gran parte di viale Marconi in un solo senso di marcia: una protesta al momento manifestata sui social, all’interno di bar e uffici pubblici, e che si è alimentata dopo che le due liste civiche (liberale la prima, di centrosinistra la seconda) hanno diffuso sulle proprie pagine un video divenuto ben presto virale su Facebook e Instagram in cui viene spiegato, con tanto di immagini con drone, i percorsi che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare per automobilisti, cicloturisti e pedoni.
Il video virale, in meno di due giorni, pubblicato alle 14 di mercoledì scorso, ha finora sfiorato le 16mila visualizzazioni, mentre si accavallano i post contrari alla scelta prevista in Agenda urbana
IL VIDEO VIRALE: https://www.facebook.com/share/v/1GGezCUEJ6
La nota M5S e il primo autogol che non ti aspetti
La “denuncia” e il video sono rimasti finora senza replica da parte di Giunta e partiti-liste civiche che sostengono la Giunta Sisti: nessuna smentita (che risulterebbe difficile, essendo il progetto finito all’Albo Pretorio), nessun commento.
Ma dalla coalizione in qualche modo si è “staccato” il Movimento 5 Stelle che nel pomeriggio di ieri ha diramato una nota stampa che sembra più la toppa peggio del buco. Sia perché il testo appare contraddittorio, sia perché espone in modo ambiguo la lo stesso operato della propria assessora, Agnese Protasi (peraltro assegnataria di un bel po’ di deleghe connesse proprio ad Agenda Urbana). Leggiamo: “Se è vero che tutte le strade portano a Roma, è altrettanto scontato che Viale Marconi è l’arteria principale che collega Spoleto con la parte nord/ovest della città. Il doppio senso di marcia per noi non è in discussione. Trasformarlo in senso unico non la riteniamo una soluzione ad oggi sostenibile (perché potrebbe esserlo nel prossimo futuro?, n.d.r.) e, condividendo i progetti di Agenda Urbana, siamo sicuri che delle valide alternative siano possibili” si legge nel comunicato. Ma il meglio deve ancora arrivare: “Le pratiche di Giunta adottate fino ad oggi sull’argomento non hanno visto il nostro voto per l’approvazione. Siamo sicuri che è intenzione di tutta l’amministrazione ascoltare e tenere conto del contributo di tutti, dalle parti politiche di maggioranza e opposizione alla cittadinanza, per trovare alternative valide, continuando la partecipazione e il dibattito già avviato, comunità per comunità, su Agenda Urbana”.
Con buona pace di Grillo, Conte e i Casaleggio che indubbiamente a Spoleto non hanno lasciato il segno quanto a comunicazione politica.
Che significa quel “le pratiche non hanno visto il nostro voto per l’approvazione”? Che la Protasi ha votato contro in Giunta? Si è astenuta? Ha sollevato formalmente il problema?
Una prima risposta arriva dalla pagina Facebool del capogruppo Samuele Bonanni che ha pensato bene di rilanciare la nota – la pagina ufficiale del M5S spoletino non ha avuto lo stesso seguito – dove si sono rimbalzati commenti a dir poco negativi. Tra questi colpisce quello della consigliera Dottarelli che al collega chiede: “State dicendo che l’assessore alla transizione ecologica ed energetica, economia circolare, biodiversità e paesaggio (la Protasi appunto, n.d.r.) non sapeva o era contraria al contenuto del programma di sviluppo urbano, meglio noto come Agenda Urbana? Il fatto che fosse assente al momento dell’approvazione delle delibere non significa nulla, non credi?”. Risponde d’emblée Bonanni: “No, non credo”. E fanno 2 (autogol). Quando si dice che il silenzio è (sarebbe) oro.
Il secondo autogol, la crisi di Giunta in atto da mesi
Perché la Dottarelli ha usato il plurale circa le delibere di Giunta? La risposta la fornisce lo stesso albo pretorio. Dunque, ad una prima ricerca, si trovano due delibere, la prima del 26 giugno 2025 (la n. 221), la seconda il successivo 30 ottobre (n. 343) con la Giunta schierata al completo tranne la Protasi. Delle due, l’una: la Protasi ha di proposito disertato la Giunta confermando così di non essere in linea con il resto dei colleghi e lo stesso primo cittadino (ed allora perché i pentastellati non l’hanno denunciato pubblicamente visti i capisaldi sbandierati di trasparenza e partecipazione) o era impegnata proprio in quei due giorni in cui si doveva decidere un dei progetti più importanti per il rilancio della città?
Di certo la nota del M5S, lascia più poco spazio di manovra agli alleati e non solo su Viale Marconi, a anche sulle discusse idee di trasformazione di piazza Garibaldi (con tanto di bosco e laghetto-raccogli acque piovane) e Piazza d’Armi (altro laghetto, orti ecosolidali che potrebbero, in piccolo, sostenere gli obiettivi del Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare)
Città in rivolta, martedì incontro Commercianti – Giunta
Intanto il presidente di Confcommercio, che da giorni aveva chiesto un incontro al sindaco Sisti, con un audio whatsapp, sta chiamando a raccolta tutti gli iscritti per un incontro concesso per martedì prossimo, 17 febbraio alle ore 15, per i cambiamenti di vari punti della città a seguito del progetto di Agenda Urbana. “Vi chiedo di intervenire perché è importante per il futuro della città…dobbiamo capire come voglion muoversi, bisogna far sentire il nostro pensiero su quelle situazioni che andranno a scnvolgere il futuro della nostra città“. Una partecipazione spintanea, in una sede forse non adatta ad accogliere molto pubblico, che lascia per il momento out i residenti delle vie e quartieri interessati.
L’unica via a senso unico, la riflessione
Se la scelta di viale Marconi, come piazza d’Armi, piazza Garibaldi, la rotatoria di vialla Redenta, etc., è una via del “peccato”, politico o meno, originale o farlocco, con soldi pubblici di sicuro, lo si comprenderà presto ma si impone una riflessione morale. Proveremo a proporla nell’edizione di domani, sabato 14 febbraio, inevitabilmente con tanto Amore (Valentiniano, che il povero San Ponziano al momento non sa bene come imoccherà le varie vie in sella al suo cavallo bianco) e la firma del nostro Carlo Vantaggioli.
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