Terni

Viale Brin, controlli su esercizi commerciali, due denunce e espulsioni

Nella mattinata del 1° luglio, la Questura di Terni ha coordinato un nuovo servizio straordinario di controllo del territorio nell’area di Viale Brin. L’azione è finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare, del degrado urbano e dei reati predatori.

All’operazione hanno preso parte la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale e la USL Umbria 2. Nel corso del servizio è stato controllato un barber shop, all’interno del quale sono stati identificati tre cittadini pakistani, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale e muniti di regolare permesso di soggiorno.

Nell’ambito delle verifiche svolte dall’Ufficio Immigrazione, un cittadino albanese irregolarmente presente sul territorio nazionale è stato destinatario di un provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera. Lo straniero è stato scortato nella stessa serata presso l’aeroporto e rimpatriato con volo diretto nel proprio Paese di origine, in esecuzione del provvedimento adottato dall’Autorità di pubblica sicurezza. I controlli hanno inoltre consentito di individuare un cittadino marocchino privo di documenti, accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per l’identificazione. Al termine degli accertamenti gli è stato notificato un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

Un cittadino nigeriano è stato invece sorpreso in un’area della città alla quale gli era stato vietato l’accesso in forza di un DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) già emesso dal Questore di Terni. Per tale violazione è stato deferito. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle verifiche sugli immobili di Viale Brin, con controlli sulle dichiarazioni di ospitalità. Gli accertamenti non hanno evidenziato irregolarità né la presenza di persone diverse da quelle dichiarate. Sul fronte dei controlli amministrativi sono stati ispezionati quattro esercizi commerciali. In un negozio di vicinato non sono emerse criticità; in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande il personale della USL ha accertato il cattivo stato di conservazione di alimenti surgelati, procedendo al fermo della merce e al deferimento del titolare. In un bar sono state inoltre contestate violazioni amministrative per l’omessa esposizione del listino prezzi di alcuni prodotti e degli orari di apertura.