Viadotti in Umbria, Codacons diffida il prefetto di Perugia

Viadotti in Umbria, Codacons diffida il prefetto di Perugia

“Sui casi segnalati a Perugia intervenga il genio civile”. Anche Unione consumatori invita a segnalare situazioni a rischio sulle strade della regione

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Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, a Perugia il Codacons ha deciso di diffidare il prefetto, chiedendo il blocco dei pezzi pesanti, per 30 giorni, sui viadotti che necessitano di particolari controlli. In particolare, sotto la lente dell’associazione consumatori ci sono i cavalcavia di Ponte San Giovanni e di Collestrada, nel tratto perugino della E45, nonostante l’Anas abbia spiegato che per uno si è intervenuti un anno fa, mentre per l’altro sono prevosti interventi di manutenzione. Ma il Codacons insiste: vanno accertate le loro condizioni. E chiede appunto il blocco dei mezzi pesanti per 30 giorni, così da consentire ai tecnici di effettuare le verifiche. “Non privati”, avverte il Codacons, ma impiegando il genio militare insieme ai gestori.


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Codacons spiega che il prefetto di Perugia è chiamato in causa “quale responsabile diretto della sicurezza pubblica”. E mette a disposizione il suo staff legale per i cittadini umbri che vogliano segnalare situazioni di ponti e viadotti a rischio, scrivendo all’indirizzo info@codacons.it, o contattando il numero verde 800.582493.

Analoga iniziativa era stata assunta, subito dopo Ferragosto, dall’Unione consumatori dell’Umbria, con l’avvocato Isabella Giasprini che aveva invitato gli umbri a segnalare comprovate situazioni di pericolo in merito a strade, ponti, viadotti, gallerie in Umbria, così da segnalarli alle autorità competenti. I contatti: segreteria@consumatoriumbria.it e isabellagiasprini@yahoo.it.

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