Dopo anni di attese e discussioni, arriva finalmente il via libera alla nuova caserma dei Carabinieri di Città di Castello. Il Consiglio comunale ha approvato, con 14 voti favorevoli, uno contrario e 6 astensioni, la donazione al Demanio dello Stato di un terreno di oltre 7.000 metri quadrati nel quartiere Madonna del Latte, dove verrà costruita la sede destinata ad accogliere i militari dell’Arma.
L’area scelta si trova dietro i condomini di fronte alla chiesa, ben collegata alla rotatoria tra via Togliatti e via De Gasperi, in una zona facilmente raggiungibile e già destinata, secondo il piano regolatore, a servizi pubblici. Si tratta di un terreno in parte comunale e in parte privato, acquistato dal Comune proprio per rendere possibile l’intervento.
Con la decisione di ieri sera (10 novembre), l’amministrazione ha anche annullato la precedente scelta che prevedeva di costruire la caserma davanti allo stadio Bernicchi. Quell’area, dopo ulteriori verifiche tecniche, è stata infatti giudicata non idonea a causa della vicinanza al fiume Tevere e dei costi elevati che avrebbe richiesto per le opere di sicurezza.
Il sindaco Luca Secondi ha espresso grande soddisfazione: “Ringrazio i vertici dell’Arma per la determinazione con cui hanno voluto mantenere la caserma a Città di Castello. La scelta dell’area è stata fatta in pieno accordo con loro, che hanno individuato nel quartiere Madonna del Latte la soluzione migliore”. Il vicesindaco Giuseppe Bernicchi, con delega all’Urbanistica, ha spiegato che la nuova zona risponde meglio alle esigenze logistiche dell’Arma: “Ci sarà spazio non solo per la caserma, ma anche per gli alloggi del personale. È una scelta che guarda al futuro e che permette di non perdere i finanziamenti previsti”.
Non sono mancate, però, le perplessità da parte dell’opposizione. Alcuni consiglieri – tra cui Emanuela Arcaleni (Castello Cambia), Valerio Mancini (Lega) e Elda Rossi (Fratelli d’Italia) – hanno espresso dubbi sulla posizione, ritenendola “troppo inserita in un contesto abitativo e poco visibile“. “Dopo 23 anni di attesa – ha detto Mancini – è importante che questa volta la caserma si faccia davvero, ma la zona scelta non mi sembra ideale”.
Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) è l’unico ad aver votato contro, pur ribadendo la gratitudine verso i Carabinieri: “Serve una sede adeguata e visibile, all’altezza della quarta città dell’Umbria”. Il sindaco, in chiusura, ha voluto rassicurare tutti: “Non c’è alcuna perdita per il Comune. Ogni scelta è stata fatta per garantire la sicurezza della collettività. Realizzare la nuova caserma dei Carabinieri è un investimento sul futuro e sulla tranquillità dei cittadini”.