Città di Castello

Via dei Casceri chiusa fino a dicembre (?), Lignani chiede rinvio fase sanzionatoria Ztl

L’attivazione dei varchi elettronici nel centro storico di Città di Castello si preannuncia infuocata. A riaccendere i riflettori sulla Zona a traffico limitato (Ztl) è Andrea Lignani Marchesani, che ha depositato una dura interrogazione sul tema.

Al centro della contestazione non ci sono solo disagi alla viabilità e dubbi sulla regolarità dei decreti ministeriali, ma anche i numeri del bilancio comunale che, secondo l’esponente dell’opposizione, svelerebbero “una vera e propria finalità di cassa a spese delle famiglie tifernati”.

Il nodo dei cantieri e la “via di fuga” sbarrata fino a fine anno

Uno dei punti principali sollevati da Lignani Marchesani riguarda la logistica e la viabilità del centro storico, in questo momento fortemente penalizzata dai cantieri. Il consigliere fa notare come Via dei Casceri, considerata una “via di fuga strategica” per uscire dall’area della Ztl, sia completamente interdetta alla circolazione a causa dei lavori strutturali sulla rete fognaria.

Una situazione che non si risolverà a breve: lo scorso 14 luglio, infatti, il comandante della Polizia Locale ha concesso a Umbra Acque una proroga per l’occupazione del suolo pubblico fino al prossimo 31 dicembre. Di conseguenza, la fase sanzionatoria – il cui avvio è attualmente previsto per il 3 agosto, dopo la fine della sperimentazione il 2 agosto – partirebbe con una viabilità interna ancora pesantemente alterata.

Dubbi sulle omologazioni: il rischio di una pioggia di ricorsi

L’interrogazione solleva inoltre un problema tecnico-giuridico di portata nazionale. Richiamando l’articolo 201 del Codice della Strada, il consigliere evidenzia come in molte città italiane i giudici stiano accogliendo moltissimi ricorsi presentati dagli automobilisti a causa della mancanza di decreti ad hoc per l’omologazione e la pubblicazione dei sistemi di videosorveglianza. Per questo motivo, Lignani chiede formalmente al sindaco se esista un effettivo decreto istitutivo del Ministero competente per la Ztl tifernate e se le telecamere ai varchi siano coperte da un regolare decreto di omologazione ministeriale, e non solo da delibere interne all’ente.

L’affondo sul bilancio: “Si prevedono 550 mila euro in 5 mesi, è macelleria sociale”

L’attacco più duro riguarda però le cifre inserite nei documenti contabili del Comune. Lignani Marchesani fa notare che una recente variazione di bilancio (la n. 14 del 20 luglio) ha dovuto tagliare di 150 mila euro le previsioni di entrata proprio a causa del mancato avvio delle multe durante la fase sperimentale.

Tuttavia, le stime restanti parlano chiaro: al netto di quanto già accertato, il Comune prevede di incassare ben 550 mila euro in soli 5 mesi dalle infrazioni al Codice della Strada. Una cifra che, secondo il consigliere, dimostra come la priorità della Ztl non sia l’ambiente, ma il bilancio: “Questi stanziamenti evidenziano la finalità di cassa dell’attivazione dei varchi elettronici e la macelleria sociale alla base delle sanzioni che andranno a colpire i bilanci familiari”.

Il consigliere chiede quindi alla giunta di fare chiarezza sulla data di fine dei lavori in Via dei Casceri, di esibire i decreti ministeriali e, soprattutto, di rinviare la fase sanzionatoria – prevista dal 3 agosto – fino a quando non saranno risolte tutte le criticità, valutando una revisione totale del provvedimento.