Vertenza Saba-Sipa, cambia il contratto | Leonelli, "lavoratori a rischio" - Tuttoggi

Vertenza Saba-Sipa, cambia il contratto | Leonelli, “lavoratori a rischio”

Redazione

Vertenza Saba-Sipa, cambia il contratto | Leonelli, “lavoratori a rischio”

6 i parcheggi gestiti dalla multinazionale spagnola a Perugia e Assisi | Paparelli, "nessuna richiesta"
Mar, 15/12/2015 - 22:43

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Vertenza Saba-Sipa, cambia il contratto | Leonelli, “lavoratori a rischio”

“La scelta della multinazionale spagnola Saba di cambiare unilateralmente il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato ai propri dipendenti, passando da quello dell’autonoleggio e parcheggi a quello del terziario, determina un decadimento delle condizioni economiche e normative dei dipendenti”. Così Giacomo Leonelli (capogruppo Pd) nella presentazione in Aula della sua interrogazione, e nel sottolineare come questa scelta “penalizza gravemente i lavoratori, che rischiano di perdere salario e diritti, sia per effetto di una paga base più bassa, sia perché con tale formale disdetta si cancellano anni e anni di contrattazione di secondo livello territoriale”, ha chiesto alla Giunta regionale “quali azioni intenda mettere in campo per sostenere i diritti dei lavoratori della Saba-Sipa nel corso di questa vertenza”.

Leonelli ha rimarcato che “la multinazionale spagnola, che gestisce i 6 parcheggi Sipa di Perugia più quelli ad Assisi, per un totale di ben più di 2mila posti auto, ha comunicato formalmente la disdetta del contratto nazionale di lavoro dell’autonoleggio applicato nei confronti dei lavoratori dei parcheggi Sipa. Saba ha già espulso dal proprio circuito produttivo un buon numero di lavoratori in diversi impianti d’Italia, senza aprire ammortizzatori sociali”.

L’assessore Fabio Paparelli che risposto ricordando che “Saba ha sviluppato una rete gestionale presente in 21 città tra cui Perugia e Assisi, oltre che altri importanti centri italiani da Venezia a Roma che le consente di gestire 28 mila posti auto adesso distribuiti tra centri, centri commerciali, terminal bus e strutture ospedaliere. Saba Italia gestisce sedici strutture, con un personale di circa 50 unità. In merito allo sciopero dello scorso 19 novembre, oltre a esprimere la solidarietà necessaria rispetto alle istanze dei lavoratori, vorrei sottolineare che non abbiamo ricevuto a tutt’oggi nessuna richiesta di intervento o di incontro né da parte del sindacato né da parte della società, rispetto alla vertenza in atto. È chiaro che l’attivazione dell’unità di crisi può essere chiesta dai sindacati, dal Comune o dalla proprietà. La vertenza con relativo sciopero appaiono afferire a temi dell’azienda e sindacato. Tuttavia, la Giunta regionale ha chiesto informazioni circa la vertenza e le prospettive occupazionali. Su questo siamo in attesa di avere notizie. Rimaniamo comunque a disposizione per attivare tutti gli strumenti necessari, previsti dalla legislazione regionale e quella nazionale vigente, qualora ci vengano richiesti formalmente”.

Nella replica, Leonelli ha definito positivo il fatto che la Giunta regionale “stia monitorando la vicenda. La preoccupazione politica che ha mosso l’interrogazione è legata a una verifica e ad un monitoraggio costante delle prospettive che ad oggi rimangono molto nebulose, sicuramente non per colpa della Regione”.

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