Categorie: Cronaca Spoleto

VERSO LE ELEZIONI: LA COSTAMAGNA CORRERA’ PER “SPOLETO 5 STELLE”. LA SOCIETA’ CIVILE SCENDE IN CAMPO. LE NOVITA’ IN ATTESA DELLA CONFERENZA STAMPA DI GIOVEDì

Liliana Costamagna, il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Spoleto, correrà per “Spoleto a 5 Stelle”. Non è al momento possibile sapere se la nota archeologa sarà candidata alla poltrona di sindaco o a quella n Consiglio comunale. Il ‘via libera’ lo ha dato negli ultimi giorni aderendo così al movimento dei grillini che sta riscuotendo notevoli consensi in città.

Una candidatura di rilievo la sua e un impegno che sarà di sicuro ritorno per la città sotto diversi aspetti, non ultimo quello del rilancio turistico.

Ma nella lista, ancora blindatissima dei grillini, non c’è solo il nome dell’archeologa. Impossibile sapere i nomi: di certo però ci sarebbero almeno 4 ingegneri, 1 medico e 1 professore universitario. “Spoleto a 5 stelle” dunque si ‘smarca’ anche dall’esser individuato solo come un movimento di giovani. Le idee fin qui sviluppate sembrano piacere alla società civile di ogni ceto e fascia d’età.

La conferenza – Giovedì prossimo, 2 aprile, dunque di terrà alle 15,30 presso la Sala Rinuioni del Sacro Cuore l’attesa conferenza stampa di presentazione del movimento. Nel corso della quale – ed è questa l’altra notizia del gorno – sarà svelata l’intera lista che correrà alle prossime amministrative e il ome dello stesso candidato a sindaco. In pole position resta l’avvocato Carmelo Parente ma non ci sono ancora conferme ufficiali.

Il programma – Molte saranno le questioni che i componenti della Lista Civica illustreranno. A cominciare dal programma, basato, appunto, sulle 5 stelle: gestione del territorio, impronta ecologica, lavoro e lavori verdi, turismo e mobilità. Queste le cinque grandi aree di intervento nelle quali, il meet up si muoverà. Dalle questioni più politiche come la ‘cementificazione zero’, alle nuove forme di mobilità, il riciclaggio come risorsa e le misure anti-crisi. Guardando anche agli aspetti che, invece, ormai fanno parte del sentire comune, non solo locale, ed escono dal seminato della politica quali la promozione della filiera corta, il rispetto del patrimonio ambientale, l'installazione di servizi gratuiti – come l'antenna Wimax -, la sicurezza sul lavoro, il mercato locale ed infine la rivalutazione del turismo.

(Carlo Ceraso e Chiara Fabrizi)