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VERSO LE ELEZIONI: IL MEET-UP A FIRENZE. PARENTE IN DIRETTA WEB “PROBLEMI DI SPOLETO SIMILI A QUELLI DI TUTTA ITALIA”

Spingono l'acceleratore dell'informazione i ragazzi delle Liste Civiche dei Movimenti a 5 Stelle. In diretta da Firenze, attraverso il sito www.beppegrillo.it, fanno sentire la loro voce, le loro intenzioni e la loro convinzione. Cercano uno spiraglio per promuovere il cambiamento. Vengono da tutta Italia, Bergamo, Nettuno, Pozzuoli e Ferrara. E ancora, Fiumicino e Spoleto. Sì, ci sono anche i ragazzi del Meet-up spoletino. Salgono a turno sul palco, espongono idee nuove, analizzano problematiche, quei comuni “con l'esperienza delle amministrative 2008 mettono in guardia dalle malefatte dei politicanti”. C'è speranza e fiducia.

Carmelo Parente sale sul palco in rappresentanza del meet-up spoletino. Un intervento veloce perché la filosofia è quella della condivisione e non del monopolio e perché “i problemi di Spoleto sono gli stessi esposti fino ad ora dai meet-up di tutta Italia. Abbiamo pubblicato il nostro programma e ci è stato fatto notare che il tema del lavoro non è centrale, rilevante e curato. In effetti – continua Parente di fronte a 1.800 persone – l'assenza di politiche sul lavoro è un piccolo vizio del programma a 5 stelle ma, in realtà, è implicito e collegato alle cinque aree di intervento su cui si basa. Sarebbe opportuno inserire nella Carta di Firenze – il documento che dovrebbe uscire da questo primo incontro – il riferimento ai “nuovi lavori verdi”, come ha fatto Barack Obama. Mi riferisco allo sviluppo occupazionale in settori come: ambiente, energia, bio-edilizia, riciclo, commercio di prodotti biologici e quant'altro”.

“È noto – prosegue Parente – che gli sgravi fiscali aiuterebbero molto i cittadini in questo periodo, ma è altrettanto noto che i Comuni non hanno competenza in questa materia, ma qualcosa si può fare. Si possono operare facilitazione burocratiche, si possono attivare aiuti e sconti su tasse e tariffe comunali. Anche su questo aspetto vorrei che i Movimenti diventino portavoce e promotori di un meccanismo di sgravi fiscali”. Parente conclude “ nel programma che abbiamo divulgato a Spoleto, abbiamo usato una frase che è presupposto della nostra futura azione: Comune Aperto, alla partecipazione e al controllo dei cittadini. Un meccanismo biunivoco di partecipazione e trasparenza”.

Carmelo Parente non si proclama candidato. Non accenna alla sua posizione all'interno della Lista Civica. Preferisce essere chiaro e propositivo. Dare risposte a chi è tra la platea e a chi da Spoleto lo sta ascoltando. Forse non molti. E qui sorge la critica. Questi ragazzi, di indubbie capacità, non hanno reso noto, non hanno pianificato, non hanno comunicato alla città l'evento fiorentino e non hanno fatto sapere che loro ci sarebbero stati. Una lacuna, più o meno grave, comune a tanti in queste amministrative spoletine.

Daniele Benedetti ha presentato cinque giorni fa un sito che ancora non è attivo. La destra non è attiva per niente. A differenza degli altri candidati, i ragazzi del meet-up, non hanno una rete politica e non ci tengono ad averla. Puntano sul canonico passaparola. Vogliono che il meet-up sia un punto di incontro, di confronto, un catalizzatore di bisogni ed esigenze. La voce fuori dal coro.

Carmelo Parente e tutto il meet-up ci credono, sono freschi, giovani e stanchi delle solite dinamiche politiche che rimbalzano da Roma in tutta Italia, senza scordare Spoleto.

C.F.