di Carlo Ceraso
E' Daniele Benedetti il candidato sindaco del Pd alle prossime elezioni amministrative. E’ quanto ha deciso l’assemblea dei dirigenti del piddì spoletino.
Giancarlo Cintioli ha così ritirato la propria candidatura compiendo quel gesto di responsabilità che da più parti gli era stato chiesto. Il Pd di Spoleto dunque punta tutto sull’attuale vice sindaco, come i colleghi di Foligno hanno puntato su Nando Mismetti (in questo caso a fare il passo indietro è stato Vincenzo Riommi). Ma veniamo alla cronaca della lunga serata, tuttora in corso.
Si comincia – I lavori cominciano con quasi un’ora di ritardo. La riunione, convocata per le 21, inizia solo alle 21.50. Al tavolo siedono il presidente Fabrizio Luchetti, il segretario Dante Andrea Rossi, il segretario regionale Maria Pia Bruscolotti, quello provinciale Alberto Stramaccioni e Stefano Fancelli. Dei 150 delegati solo 110 hanno risposto all’invito. Sono proprio le autorità del partito ad aprire i lavori, con l’unica eccezione della Bruscolotti che chiuderà l’incontro. I loro discorsi sembrano, neanche tanto velatamente, spostare la scelta sul candidato che meglio può rappresentare il rinnovamento. Alle 22.50, un’ora esatta dopo, è il sindaco Massimo Brunini a prendere la parola. Il primo cittadino ripercorre i ‘suoi’ 10 anni e il cambiamento che la città ha vissuto. “Bisogna continuare in questa direzione, ma bisogna farlo all’insegna del rinnovamento”. Ancora qualche battuta e poi ilnome. “Nessuno meglio di Daniele Benedetti può rappresentare questo rinnovamento”. Poi ha ricordato i meriti di Cintioli, il suo operato sia quale assessore a Spoleto che quello attuale in consiglio regionale. Una presenza voluta da tutto il comprensorio che non si può perdere.
L’abbraccio di Cintioli – E’ a questo punto che il consigliere regionale chiede di prendere la parola.
Ricorda anche lui questi anni passati al fianco della amministrazione Brunini e che la scelta di candidarsi gli era venuta dalla base. “Ma se le primarie possono anche minimamente portare ad uno scontro interno, ad una frattura di questa unità, allora sono pronto a farmi indietro” è stato il senso di quanto detto durante l’incontro. Al termine l’abbraccio con Benedetti che suggella la dcisione che il Pd andrà alle Primarie di coalizione con un solo candidato.
Gli interventi – sono diversi gli iscritti a parlare. Da Orlandi a Cerasini tutti si richiamano al valore dell’unità del Partito per vincere la prossima sfida elettorale. Tutti sono comunque d’accordo sulla scelta ftta da Cintioli. Solo Bruno Tonialotti si dice contrario ricordando l’importanza delel Primarie. Non resta che ascoltare la Bruscolotti per chiudere definitivamente la serata e decretare la nomina di Daniele Benedetti. Mentre scriviamo l’incontro è ancora in corso. E domani a Trevi ritorna Valter Veltroni.