Se c’è una cosa che sembra spiazzare il piddì e il suo stesso candidato, Daniele Benedetti, forse è proprio l’assenza di un avversario. Quello che il Pdl avrebbe dovuto già mettere in campo. La campagna elettorale di Benedetti dunque parte in solitario, un po’ come quei lupi di mare delle traversate oceaniche, e il varo è avvenuto oggi all’Hotel San Carlo dove il candidato si è presentato ufficialmente alla stampa. Accanto a lui i vertici della segreteria. Davanti a lui la Giunta uscente e molti esponenti del centro sinistra ma anche di forze politiche nuove come l’Idv e i Grillini. Nella sala campeggiava il primo manifesto elettorale: al centro il candidato, intorno colori tenui che ricordano da vicino quelli che furono un tempo de L’Ulivo (il verde in particolare). Il claim è di effetto: “Finalmente Spoleto è.” che fa intendere la pubblicazione di ulterori messaggi che saranno via via diramati durante la sfida elettorale.
Presentato anche il sito (clicca qui) dove, alle varie sezioni tematiche, è stata aggiunta la possibilità di presentare al candidato proposte e progetti per la città che saranno poi valutati e inseriti nel Programma.
Il segretario – ad aprire l’incontro è stato il segretario Dante Andrea Rossi. Inutile dire che il momento è importante, anche perchè da oggi devono esser gettate alle spalle le polemiche che nelle settimane passate hanno contraddistinto la scelta del candidato. E così si cominia con una (simpatica) gaffe. “Oggi siamo qui per presentare il candidato Daniele Cinti…Benedetti “. Scoppia una risata liberatoria che coinvolge anche il cosnigliere regionale Giancarlo Cintioli: forse è il primo, genuino quanto involontario gesto di distensione. A sbrogliare un qualche imbarazzo ci pensa Benedetti “…è una settimana che prepariamo questa battuta”. Rossi riprende la parola e traccia il percorso che farà il Partito. Dal progetto che nascerà intorno alla figura di Benedetti fino al ruolo che Spoleto avrà negli enti superiori. “In questi mesi” dice il segretario “abbiamo spesso richiamato l’Umbria autorevole che fu di Pietro Conti, ebbene oggi siamo decisi più che mai a far sì che Spoleto torni ad essere protagonista e con le sue forze migliori. Penso al ruolo che dovranno avere negli assetti provinciali e regionali il sindaco Massimo Brunini e Giancarlo Cintioli. Abbiamo chiesto in tal senso precise garanzie al vertice regionale e ci batteremo fino all’ultimo per veder realizzate le richieste della città”. Poi passa ad illustrare il manifesto. “Il messaggio ‘Finalmente spoleto è’ si articolerà attraverso una campagna elettorale che coinvolgerà, in base a varie tematiche (sport, sociale, cultura, etc.), tutti i cittadini che attivamente faranno parte della squadra insieme a Daniele per sviluppare le politiche della nostra città”.
Il candidato – Daniele Benedetti comincia ringraziando Brunini “per aver creduto sette anni fa in un giovane quale ero e che non poteva dare alcuna garanzia” e Cintioli “per aver con il suo gesto creduto nel progetto del Partito e nella mia candidatura”. L’occasione serve per togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa: “ci tengo a chiarire che fra me e Giancarlo (Cintioli, n.d.r.) non c’è stata alcuna frattura, c’era invece qualcuno che crecava di creare i presupposti per spaccare il partito”. Poi passa a ringraziare i rappresentanti delle forze politiche presenti in sala: dall’Idv, alla lista civica di Nardi, ai socialisti. “Fra due o tre giorni sigleremo l’accordo di coalizione e subito dopo insediereo un gruppo per definire un Programma comune”. Il progetto (alias programma) che Benedetti ha in mente è rivlto agli “ultimi, ai più deboli, ai precari come ai cassa integrati. Un progetto – dice – che deve funzionare per loro… se funziona per loro funzionerà per tutta la città. Mai come in questo periodo abbiamo incontrato tante famiglie alle prese con i grandi problemi legati all’occupazione. Per risolverli ci vuole un patto sociale nuovo, adeguato ai tempi che viviamo, con il quale coinvolgere tutte le forse cittadine: dai sindacati alle categorie, alle associazioni”.
L’attacco al Pdl – Benedetti sottolina come il centro-destra sia ancora indetro nella scelta del proprio candidato, situazione che non aiuta la democrazia e il confronto sulel grandi questioni che interessano la città. Poi l’attacco: “quest’anno avremo circa 850mila euro di trasferimenti in meno dal Governo nazionale. Purtroppo non c’è il candidato del Pdl a cui chiedere come mai questi soldi non saranno assegnati al nostro Comune. Non dovrà spiegarlo a me, ma ai cittadini. Noi comunque una ricetta ce l’abbiamo, dei possibili interventi che, stante a grave situazione in cui versa il Paese, dovranno essere costantemente aggiornati”.
Brunini e Cintioli – la parola spetta al primo cittadino. Brunini non nasconde “l’emozione di avere un giovae quale suo succesore”. Poi, come fosse un giuramento sulla Costituzione, aggiunge: “consideratemi dentro la battaglia elettorale al fianco del partito e del candidato”. Poi chiarisce di non aver alcuna intenzione di andidarsi quale capolista, nè di voler forzare la mano al Partito in nessun altro campo o per altri ncarichi: “anzi – conclude Brunini – quando comincerò a fare ombra, ad esser noioso, per favore, scanatemi!”. Anche Cintioli è pronto per la sfida al centro destra al finaco di Benedetti: “in questa città si è siglato quel patto generazionale che rispecchia le caratteristiche del nostr Partito”: Dunque i due leader del piddì sono con Daniele. Impossibile non notare che Brunini e Cintioli, seppur uniti sul progetto, si siano tenuti a debita distanza l’uno dall’altro. Le prossime settimane serviranno forse anche per tentare quella ricucitura auspicata da tutta la base del Partito.
Lo show di Calandri – è la volta dei rappresentanti degli altri movimenti. Comincia Calandri che porta con sè il Patto Etico dell’Idv. Benedetti e pronto per firmarlo. Il San Carlo si trasforma come il salotto di Bruno Vespa con flash e telecamere ad immortalare la storica firma. Il candidato però fa di più: “alla prima riunione di Giunta chiederò a tutti gli assessori di sottoscrivere un documento simile a quello che firmo oggi con l’Idv”. Calandri prima di allontanarsi confida che la candidatura di Benedetti possa davvero rappresentare un rinnovamento della politica e la messa in campo delle forze migliori della città. Poi il plauso al Meetup (grillini): “andate avanti ragazzi, forza…e ricordate io vi lascio liberi sempre 15 posti nella nostra lista”.
L’esortazione di Lisci – Il saluto del partito socialista arriva con Luciano Lisci che invita tutta la coalizione a dar corso ad un reale rinnovamento generazionale. “Diamo spazio ai giovan ma con i fatti” dice Lisci “restituiamo una dignità ai nostri Partiti e riportiamo il consiglio comunale a quella autorevolezza che gli compete”.
Vincere al primo turno – su una cosa son tutti d’accordo: vincere la tornata al primo turno. “Un risultato che è alla nostra portata” dice Andrea Rossi. “Un traguardo che non possiamo fallire” aggiunge Benedetti “anzi sono certo che lo centreremo”.
VIDEO
Dante Andea Rossi e Daniele Benedetti (1a parte) – clicca qui
Daniele Benedetti (2a parte) – clicca qui
Massimo Brunini e Giancarlo Cintioli – clicca qui
Calandri e la firma del Patto etico dell’IdV – clicca qui