Contr'ordine, non esiste nessun candidato del Sindaco Brunini. E' di poco fa il comunicato stampa con il quale il sindaco Massimo Brunini smentisce decisamente di
aver avanzato al segretario provinciale del Pd Alberto Stramaccioni nomi diversi da quelli che vedono in pole position Daniele Benedetti e Giancarlo Cintioli. Delle due, l'una dunque. O si è espresso male Brunini durante il colloquio con Stramaccioni, o quest'ultimo ha capito e riferito male ai vertici spoletini del partito. Compreso il nome di Elio Giannetti che, secondo quanto trapelato, il primo cittadino avrebbe indicato al posto dei due 'pezzi da 90' del Pd. Ecco comunque il comunicato diramato poco fa dal Palazzo. “In merito agli articoli usciti sulla stampa locale e secondo i quali il Sindaco Massimo Brunini non riterrebbe adeguate le candidature a Sindaco di Giancarlo Cintioli e di Daniele Benedetti e avrebbe avanzato proposte alternative, il Sindaco stesso smentisce con fermezza tali affermazioni. “Sarebbe ben strano” ha dichiarato Brunini “che proprio io definisca non idonee due persone che ho scelto come miei collaboratori e che ho sostenuto affinché avessero ruoli istituzionali di primo piano. Quello che ho rappresentato al segretario provinciale del PD, Alberto Stramaccioni, è stato l’ovvio desiderio e l’opportunità, alla luce dei giudizi della cittadinanza sull’Amministrazione comunale, registrati con il sondaggio svolto nelle scorse settimane, che chi avrà il compito di guidare la futura alleanza di centrosinistra si ponga in una linea di continuità con i programmi e le azioni dell’attuale Amministrazione. In questi nove anni abbiamo portato a termine molti interventi, ma nel nostro programma sono individuate scelte e impostazioni che vanno ben oltre il nostro mandato; visti i risultati ottenuti sulla via del rilancio di Spoleto ed il consenso della Città, ritengo utile che, anche in futuro, si operi in continuità con il nostro lavoro”.
“L’altra preoccupazione che ho espresso” continua Brunini “è riferita al rischio che il Partito Democratico arrivi diviso, secondo logiche legate alle vecchie appartenenze, alla campagna elettorale vera e che conta, che è quella per la guida della Città (e non quella per la guida dello schieramento). Per questo ritengo che il percorso giusto sia quello di partire dal programma e dall’affermazione preventiva e solenne che, a scelta fatta, tutti, compresi gli eventuali concorrenti, saranno impegnati a sostegno di quel programma e del candidato chiamato a rappresentarlo, evitando dannose contrapposizioni e conflittualità interne, che potrebbero compromettere il successo del centrosinistra. Sta al Partito Democratico e all’alleanza di centrosinistra definire il percorso più giusto per arrivare alla scelta migliore. Come sempre, quindi, il richiamo più forte che faccio” conclude Brunini “è per l’attenzione ai problemi concreti del territorio e per l’unità, considerato che proprio le divisioni, che per anni hanno dilaniato Spoleto, sono state uno dei problemi principali contro cui ho dovuto lottare in questi anni per riuscire a dare dignità e sviluppo al nostro territorio.”
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