"Verbali sbagliati: da annullare tutte le multe ai cacciatori" - Tuttoggi

“Verbali sbagliati: da annullare tutte le multe ai cacciatori”

Redazione

“Verbali sbagliati: da annullare tutte le multe ai cacciatori”

Nuova richiesta di Rigucci alla Provincia | Sollevato il caso sullo statuto Wwf | Loretoni (Anlc): sequestro di armi, un danno
Mer, 13/11/2019 - 08:47

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“Verbali sbagliati: da annullare tutte le multe ai cacciatori”

Di fronte al ginepraio del caso delle guardie volontarie in materia ittico – venatoria la Provincia di Perugia, come Pilato, si lava le mani. E aspetta che sia la Regione a fornire un verdetto. L’approfondimento con gli uffici tecnici chiesto un mese fa dal presidente Luciano Bacchetta non è servito a dirimere le questioni sull’attività delle guardie volontarie e la validità delle multe comminate ai cacciatori sollevata dal consigliere Marcello Rigucci.

E nel frattempo continua il braccio di ferro tra cacciatori e ambientalisti, sui verbali fatti e sulle guardie volontarie abilitate, dopo la scelta della Provincia di revocare alcuni decreti a cacciatori anche per vecchie condanne penali e, dall’altra parte, il mantenimento del titolo a guardie del Wwf nonostante il rinvio a giudizio.

I rinvii a giudizio

Proprio la mancata acquisizione agli atti del Consiglio delle 752 pagine relative ai rinvii a giudizio di alcune guardie del Wwf (per contenziosi legati alla loro attività di vigilanza, dopo il caso sollevato dalla Libera Caccia attraverso l’avvocato Marzio Vaccari) ha spinto Rigucci a non votare il verbale della seduta precedente. Anche perché il consigliere comunale insiste nel chiedere che, in base all’articolo 8 del regolamento, alle guardie volontarie di cui la Provincia ha notizia di rinvio a giudizio deve essere sospeso il decreto che le abilita all’attività di vigilanza.

Rigucci:  verbali sbagliati, multe tutte da annullare

Ma Rigucci va oltre, perché nella sua interpellanza, oltre a chiedere l’annullamento delle multe effettuate dalle guardie volontarie che non avevano il decreto provinciale, insiste per far annullare tutti i verbali comminati ai cacciatori. A suo giudizio, infatti, i verbali delle guardie volontarie sono viziati, perché non è presente il titolo amministrativo di abilitazione del verbalizzante; manca il numero di matricola necessario per la sua identificazione; non sono indicati né il luogo assegnato, né l’ufficio al quale presentare eventuale contestazione, modalità e termini del ricorso. Infine, non è prevista la riduzione della sanzione se pagata nei termini previsti. Insomma, tutte le indicazioni che ad esempio sono inserite nei verbali della polizia municipale.

L’istruttoria delle multe, recentemente, è tornata materia della Regione. Ma il Consiglio provinciale, già a maggioranza, si è espresso affinché si chieda alla Regione di annullare, intanto, le multe fatte dalle guardie prive di decreto.

Analizzando lo statuto del Wwf

Ma soprattutto Marcello Rigucci, esaminati lo statuto del Wwf e quello della Provincia di Perugia, ritiene che l’ente non possa rilasciare agli ambientalisti aderenti all’associazione i decreti per l’abilitazione ai controlli in materia ittica e venatoria. Nello statuto del Wwf, infatti, tale attività in accordo con le Province non sarebbe contemplata. E quindi, l’ente non potrebbe stipulare una convenzione con il Wwf per delegare parte delle attività di controllo per caccia e pesca.

Insomma, di fronte alla Provincia che fa melina e che comunque intende lasciare tutto com’è per questa stagione venatoria, in attesa del pronunciamento della Regione, il consigliere Rigucci rilancia, chiedendo che vengano annullati tutti i decreti di abilitazione ai controlli rilasciati ad associati del Wwf.

Le armi sequestrate

Intanto, molti cacciatori che hanno subito verbali e sequestri (e che hanno presentato ricorso) restano nel limbo, in attesa di un pronunciamento. La Libera Caccia, anche sulla base del pronunciamento degli stessi uffici regionali, ribadisce che intanto i verbali fatti dalle guardie venatorie volontarie prive di decreto sono nulli, senza bisogno di fare ricorso.

E il presidente regionale della Libera Caccia, Lando Loretoni, pone il problema dei sequestri di armi e cartucce effettuati a cacciatori che da molto tempo, anche da un anno, attendono venga loro restituito il fucile. “Una situazione che arreca un danno anche economico consistente, oltre ai comprensibili disagi – sottolinea Loretoni – dato che le armi, con il tempo, in mancanza di adeguata manutenzione si danneggiano“.


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