Categorie: Cronaca Foligno

Vendite natalizie: a Foligno un bilancio 'meno peggiore' rispetto al resto dell'Umbria. La 'mazzata' pavimentazioni

Claudio Bianchini
Cos’hanno messo i folignati sotto l’albero? Il bilancio delle vendite natalizie non è certo entusiasmante, ma in fin dei conti non si può parlare nemmeno di crollo, anzi in qualche modo è andata meglio – o magari meno peggio – del previsto.

Foligno meglio del dato umbro

Il giro d’affari è calato all’incirca del 15% rispetto allo scorso anno, quando si era già registrata una pesante flessione, ma almeno – conferma Aldo Amoni, presidente regionale della Confcommercio – Foligno ha tenuto di cinque o sei punti rispetto al dato umbro. “Ci risultano cali del 20% per abbigliamento e calzature – fa sapere Amoni – in linea con il livello nazionale, ma per noi si tratta di settori da sempre trainanti, capaci di richiamare clientela anche da fuori regione”. E’ calato di un quinto anche il comparto della profumeria – fa notare il presidente della Confcommercio – e comunque ci si è limitati ad acquisti con prezzi più contenuti”.

Aumentano alimentari e tecnologici

Ma non tutti gli indicatori sono negativi: i negozi specializzati in prodotti tecnologici o quelli di abbigliamento e calzature per bambini hanno chiuso col segno più. Meglio dello scorso anno anche le vendite di giocattoli – proprio per effetto delle ‘rinunce’ dei grandi – e a sorpresa, un exploit del 10% nel settore alimentare.

E' calata la ristorazione

“L’incremento degli alimentari – spiega Amoni – è dovuto al fatto che anche a Foligno, nove persone su dieci sono rimaste a casa per pranzi e cene delle festività. Il nostro albero luminoso ha avuto un grandioso successo e molta attrattiva – conclude – e le tante iniziative hanno richiamato gente, ma le pavimentazioni hanno pesantemente aggravato lo stato di crisi”.

La 'mazzata' pavimentazioni

“Il centro storico ha subito una mazzata senza precedenti, a contenere gli effetti negativi sono state le attività di periferia ed i centri commerciali – rileva Cristiana Mariani, presidente della Confesercenti – la viabilità caotica legata ai cantieri delle pavimentazioni, la chiusura a fasce orarie, così come le indicazioni lacunose e la scarsa comunicazione, hanno scoraggiato e persino infastidito la clientela – fa sapere – tanto che anche i più affezionati alla fine hanno evitato il centro.

Regali consegnati a domicilio

Ci sono stati tanti eventi e belle luminarie, i commercianti ce l’hanno messa tutta, anche con proposte originali e promozioni – fa notare la Mariani – ma serve una strategia complessiva e chiara. Non si può proseguire con degli esperimenti, specialmente in un periodo fondamentale come questo, qualcuno è dovuto ricorrere alle consegne a domicilio. Basta dire che la crisi è generale, questa del centro storico di Foligno è unica nel suo genere, e lo dimostrano le continue chiusure e le tipologie delle nuove aperture”.