Vendita Ast a gruppo Arvedi, vescovo Piemontese auspica "lungimiranza e coraggio"

Vendita Ast a gruppo Arvedi, vescovo Piemontese auspica “lungimiranza e coraggio”

Redazione

Vendita Ast a gruppo Arvedi, vescovo Piemontese auspica “lungimiranza e coraggio”

Ven, 17/09/2021 - 11:44

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Dalla Diocesi auspicio che gruppo Arvedi dimostri lungimiranza e coraggio nel declinare il futuro dello sviluppo di Terni e della regione

Anche il vescovo di Terni, monsignor Giuseppe Piemontese, plaude alla vendita dell’Ast al gruppo Arvedi.

In una nota, infatti, la Chiesa diocesana di Terni-Narni-Amelia “si unisce alla generale soddisfazione per la notizia del passaggio di proprietà dell’Acciai Speciali Terni al Gruppo Arvedi, al quale diamo il benvenuto tra la nostra gente”.

“La solidità industriale del gruppo acquirente e il suo impegno consolidato nell’economia sostenibile – evidenzia la Diocesi guidata da monsignor Piemontese – non possono che costituire una nota positiva e ricca di aspettative per il territorio, in attesa di conoscere il piano industriale e le linee guida dell’azienda

Non può passare inosservato il fatto che tale evento si verifica nella ricorrenza del quarantennale della visita alle Acciaierie di Terni di san Giovanni Paolo II, che la Diocesi di Terni – Narni – Amelia sta celebrando con varie iniziative, volte ad interrogarsi sui nuovi modelli di sviluppo dell’area ternana nell’ottica di un’economia circolare, civile ed ambientale così come indicato nell’economy di Papa Francesco.

Una luce di speranza tra le nebbie inquinate e mortifere della pandemia del Covid-19 e delle sue conseguenze economiche, delle molteplici chiusure di fabbriche e aziende con conseguente licenziamento di lavoratori.

Esprimiamo l’auspicio che tale realtà industriale dimostri lungimiranza e coraggio nel declinare il futuro dello sviluppo di Terni e della regione, anzitutto ponendosi in prima linea nell’incrementare la sfida occupazionale, nella attenzione ai giovani e alla loro formazione professionale, nel coniugare quanto più virtuosamente possibile la produzione, l’occupazione e la salvaguardia della salute e dell’ambiente.

Invochiamo la benedizione del Signore e la protezione di san Giovanni Paolo II sul nuovo Gruppo dirigente e su quanti, autorità, quadri, operai si apprestano a farsi carico e ad avviare questa impresa umana, industriale ed economica a beneficio del territorio e della nostra Italia”.

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