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VATICANO, PAPA BENEDETTO XVI ACCETTA DIMISSIONI DI MONS. SCANAVINO. GIOVANNI MARRA NUOVO VESCOVO DIOCESI TODI-ORVIETO

Redazione

VATICANO, PAPA BENEDETTO XVI ACCETTA DIMISSIONI DI MONS. SCANAVINO. GIOVANNI MARRA NUOVO VESCOVO DIOCESI TODI-ORVIETO

Dom, 06/03/2011 - 13:55

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VATICANO, PAPA BENEDETTO XVI ACCETTA DIMISSIONI DI MONS. SCANAVINO. GIOVANNI MARRA NUOVO VESCOVO DIOCESI TODI-ORVIETO

(Luca Biribanti) – Papa Benedetto XVI ha accettato le dimissioni di Monsignor Scanavino dalle sue funzioni di Vescovo della diocesi Todi-Orvieto, si è concluso con l'esito più naturale la triste vicenda che portò al suicidio di Luca Seidita, il 29enne diacono a cui il Vaticano non aveva concesso l'ordinamento sacerdotale perché considerato “ancora immaturo” e che Scanavino aveva invece giudicato “pronto a diventare prete”. La divergenza delle valutazione tra Santa Sede e il Vescovo provocò un caso mediatico che si è risolto soltanto nella mattinata di ieri con la decisione di Papa Benedetto XVI di accogliere le dimissioni di Scanavino. La notizia ha lasciato la città di Orvieto sotto shock e i cittadini si sono mossi in una vera e propria campagna di difesa in favore del loro Vescovo con una raccolta di firme avviata alle 19 dello scorso venerdì e che si è conclusa verso le 13.00 di ieri, per un totale di circa 1000 adesioni alla quale si è aggiunta una lettera che i fedeli di Orvieto hanno indirizzato al Papa Ratzinger. L'iniziativa è stata definita da Scanavino “autonoma e irresponsabile” aggiungendo poi che “è necessario obbedire al Santo Padre e non alimentare il clima di tensione e confusione mediatica”. L'affetto degli orvietani dimostrato all'ormai ex Vescovo della loro città non ha certo impedito che l'iter di successione a Scanavino si fermasse e il Vaticano ha nominato Monsignor Giovanni Marra come nuovo Vescovo della diocesi Todi-Orvieto. Nel suo addio ai fedeli di ieri Monsignor Scanavino ha cercato di lasciare un messaggio pace e unità in cui riconosce anche l'umiltà dei propri errori: “Tante perplessità e divisioni che lacerano la diocesi di Orvieto-Todi . Un cancro che bisogna curare, anche con il bisturi. Bisogna superare le divisioni e ritrovare la comunione. C'è bisogno di una unità più vera. Riconosco che non sono stato capace di curare questo aspetto legato alle divisioni. Dopo la tragica morte di don Luca sono state dette e scritte tante cose. È per fare chiarezza su tutto che mi sono rimesso alle decisioni del Santo Padre, rappresentandogli l'intera vicenda, nel segno dell'obbedienza”. La risposta dei fedeli riassunta in uno striscione esposto per solidarietà: “Obbediamo, ma ti amiamo”.


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