Città di Castello

Vandali al monumento di Gabriotti, danneggiato cippo e divelta staccionata

Un atto di vandalismo che sconfina nel danneggiamento deliberato. È questo il triste scenario scoperto nella mattinata di oggi (12 marzo), sul greto del torrente Scatorbia a Città di Castello, nell’area che ospita il cippo dedicato a Venanzio Gabriotti, eroe della Resistenza tifernate fucilato in quel luogo il 9 maggio del 1944.

La segnalazione è arrivata allo Sportello del Cittadino da un passante che, durante una passeggiata, ha notato lo stato di degrado del sito monumentale. I danni sono evidenti e colpiscono sia la sicurezza dell’area che il valore simbolico del monumento. La staccionata in legno posta a protezione della sponda, proprio sul retro della stele, è stata completamente divelta I pali sono stati gettati nelle acque dello Scatorbia, lasciando un pericoloso varco aperto verso il greto.

Il cippo appare invece ulteriormente sgretolato sulla sommità. Gli inquirenti hanno ritrovato una pietra in porfido staccata dal selciato circostante, probabilmente utilizzata per colpire il monumento. Dalla lapide marmorea frontale è stata infine asportata la lettera “D” della parola “Concordia”, un dettaglio che non sembra dovuto al tempo ma a un’azione mirata.

Ricevuta la segnalazione, la Polizia Locale è intervenuta immediatamente per delimitare l’area con nastro da cantiere e mettere in sicurezza il sito. Nel pomeriggio, le squadre operative del Comune hanno effettuato un sopralluogo tecnico per programmare il restauro. L’Amministrazione comunale ha fatto sapere che nei prossimi giorni verranno avviati i lavori per il ripristino della staccionata e la pulizia del monumento.

Resta aperta la questione giudiziaria: il Comune sta valutando se sporgere formale denuncia contro ignoti per danneggiamento di monumento pubblico. Un episodio amaro che colpisce uno dei luoghi simbolo della memoria storica di Città di Castello, proprio a ridosso delle celebrazioni per la Liberazione.