Vandali a Venezia, sono due gli umbri che hanno imbrattato il Leoncino | AGGIORNAMENTO - Tuttoggi

Vandali a Venezia, sono due gli umbri che hanno imbrattato il Leoncino | AGGIORNAMENTO

Flavia Pagliochini

Vandali a Venezia, sono due gli umbri che hanno imbrattato il Leoncino | AGGIORNAMENTO

Si tratta di quattro studenti fuorisede: due frequentano l’Accademia di Belle Arti
Lun, 01/10/2018 - 11:08

Condividi su:


Vandali a Venezia, sono due gli umbri che hanno imbrattato il Leoncino | AGGIORNAMENTO

Aggiornamento del 2 ottobre – Colpo di scena nel caso degli atti vandalici a Venezia. Sono due umbri, entrambi residenti in provincia di Perugia (uno di Assisi, residente a Petrignano, e uno di Cannara), due dei quattro ragazzi denunciati per il gravissimo atto vandalico commesso a Venezia nei giorni scorsi. Lo riferisce un servizio della redazione di Venezia del TGR Veneto, ripreso dai tg Mediaset. Gli altri due responsabili sono una ragazza di Bergamo, la giovane che ha permesso di rintracciare i responsabili, e una studentessa di Trento. Il servizio ha aggiunto che entrambi i ragazzi sono universitari fuori sede che frequentano l’Accademia delle Belle Arti proprio a Venezia. I due, sentiti dai carabinieri, hanno spiegato di aver agito dopo una notte ‘brava’ con spritz e birra. Tutti e quattro sono stati denunciati per danneggiamento e imbrattamento o deturpamento aggravato di cose altrui. La loro posizione sarà poi chiarita analizzando i filmati.


C’è anche uno studente perugino tra gli imbrattatori del Leoncino di San Marco e del ponte del Carmine a Venezia. Il fatto – che ha destato scalpore a Venezia e non solo: si è meritato una paginata persino sul Corriere della Sera, che ha poi riportato la notizia del ritrovamento dei quattro responsabili – è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, quando tre/quattro persone hanno imbrattato con vernice rossa un leone del ‘700 e un ponte.

Dalle indagini è emerso che i tre colpevoli sono tre universitari fuori sede, una ragazza di Trento e due ragazzi, uno appunto di Perugia e Brescia. A denunciarli, una ragazza che era con loro. La giovane, domenica mattina, si è presentata dai carabinieri e ha raccontato la sua versione dei fatti. I tre avrebbero agito dopo una serata tra amici, con spritz e birra: la ragazza non avrebbe compiuto atti vandalici, ma ‘solo’ guardato gli amici mentre danneggiavano uno dei Leoncini realizzati da Giovanni Bonazza nel 1722, in marmo rosso di Cottanello. Imbrattato anche il ponte del Carmine scarabocchiato dalla scritta “mi state uccidendo”, sopra il disegno di un bambino con un palloncino.

Grazie alla testimonianza della giovane, i militari sono riusciti in breve a risalire all’ identificazione sia dei due ragazzi, che si trovavano ancora a Venezia, sia della seconda ragazza, che era partita per la provincia di Trento. La polizia locale ha provveduto alla raccolta delle immagini presenti in città, anche di privati, fondamentali per la prima identificazione del quartetto. I quattro, dei quali si stanno vagliando le singole posizioni, verranno denunciati all’ autorità giudiziaria lagunare.

“Presi i vandali del Leoncino in piazza San Marco, adesso sono sotto interrogatorio e poi comunque deciderà il magistrato. La città non chiede vendetta, ma un giusto risarcimento con lavori sociali pubblici davanti a tutti”, ha scritto su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnano su Facebook, ringraziando i carabinieri e la polizia.

“Era molto significativo assicurare alla giustizia questi quattro incivili, Venezia è unica al mondo, merita un rispetto di pari importanza – commenta il presidente del Veneto Luca Zaia – Meritano una punizione esemplare, il massimo consentito dalla legge, ma anche di essere esposti in qualche modo al pubblico ludibrio, perché abbiano modo di vergognarsi al punto giusto”.

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!