Approvato il bilancio preventivo per l’anno 2026 dell’Università degli studi di Perugia.
Con l’introduzione di diverse novità, in particolare sulla contribuzione dei cfu per l’insegnamento, sulle tasse universitarie, sulle azioni per il benessere mentale degli studenti e sullo stop alla ricerca bellica.
Udu Sinistra Universitaria rivendica l’approvazione di due proprie proposte storiche. “Stiamo parlando – commenta la senatrice accademica Nicoletta Schembari – della riforma di Ateneo sulla contribuzione studentesca per i percorsi di formazione da 60 cfu e da 30 cfu, richiesti dalla legge per l’accesso all’insegnamento, che prevede una progressività dei costi in base a una scala progressiva a sei fasce, fino ai 30.000 euro di ISEE, e che introduce la possibilità del pagamento rateizzato. Questa riforma rappresenta una misura di equità e consentirà un accesso più equo per chi intende avviarsi all’insegnamento.
Allo stesso modo – continua Schembari – rivendichiamo l’approvazione della proposta di istituire un gruppo di lavoro per il monitoraggio degli accordi dell’Ateneo nel rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, con una particolare attenzione all’esclusione di ogni implicazione bellica dalla ricerca”.
Sugli altri temi del bilancio – prosegue Schembari – come Udu Perugia esprimiamo una generale soddisfazione. Sicuramente meritevole è la percentuale di differenza tra la contribuzione studentesca e il fondo di finanziamento ordinario, molto al di sotto del limite consentito per legge un elemento estremamente positivo e sicuramente sintomo del successo di misure di welfare studentesco come la no tax area a 30.000 euro di ISEEU”.
E ancora: “Nella giusta direzione vanno gli stanziamenti per il benessere mentale in università. Certo è che delle voci di bilancio avrebbero sicuramente potuto avere finanziamenti più cospicui. Ne è un esempio l’assenza di uno stanziamento specifico per il servizio di Trasporto Pubblico Locale in Umbria, e in particolare per la misura del pass tpl, che vediamo ormai al suo terzo, e ultimo, anno e che necessità un rinnovo e delle migliorie, misure attuabili solo attraverso lo stanziamento di fondi ad hoc. Su questo chiediamo con forza che l’ateneo si esprima, trattandosi di una misure che abbattono i costi e migliorano la fruibilità del diritto alla mobilità per gli studenti universitari”
Alle considerazioni sul bilancio Udu Sinistra Universitaria ne unisce una di carattere nazionale: “Misure come l’introduzione del semestre filtro a medicina hanno avuto risvolti negativi anche dal punto di vista economico per le università, che sommati a danni del definanziamento che annualmente subiamo da parte del Ministero rendono sempre più elitaria la formazione universitaria, spingendo gli studenti verso le università telematiche. Anche per questo, come Sinistra Universitaria Udu Perugia -termina la nota – chiediamo con forza alla governance di ateneo di mantenere la rotta che ha portato Unipg ad adottare importanti misure di in favore dell’accesso all’università e del diritto allo studio, e anzi a rafforzare sempre di più i suoi interventi in questo senso”.