Dopo la presentazione del rilancio dei Portici delle Conce, a Foligno, grazie ad un progetto promosso dalla locale Confartigianato, è esplosa la polemica. A dare battagli è Simone Capaldini, priore nell'ambito della Giostra della Quintana del Rione Spada, che ha nelle Conce le proprie origini e il proprio cuore compresa la splendida taverna rionale. Nelleparole del priore sono riassunte le motivazioni della polemica:”Abbiamo appreso dai mezzi di comunicazione – spiega Capaldini – che la Confartigianato di Foligno ha organizzato un convegno sul futuro e sulle nuove iniziative che verranno avviate nel portico delle Conce. Siamo soddisfatti che, finalmente, soggetti pubblici e non, istituzioni ed associazioni di categoria abbiamo trovato il tempo di parlare di questo straordinario angolo di Foligno che, solo recentemente, in seguito ai lavori di ristrutturazione post sismica, sta ritrovando il suo antico splendore. Tuttavia, contestualmente, esprimiamo, come Rione Spada, tutto il nostro rammarico per non essere stati invitati, in qualità di soggetti interessati, a questo appuntamento. Tutti hanno potuto dire la loro tranne chi, sul campo, e non da ora, si sta prodigando per dare dignità al portico delle Conce. Noi siamo, orgogliosamente, tra questi. Il Rione Spada, anno dopo anno, dal 1978 a questa parte, quando delle Conce importava poco o nulla al resto della città, grazie alle fatiche dei suoi contradaioli, si è sempre prodigato per restituire a Foligno, almeno nel periodo quintanaro, uno dei suoi scorci più suggestivi e dimenticati. Ma non solo. Nel 1986, sempre il Rione Spada, organizzò una pubblica sottoscrizione (sottoposta all'attenzione dell'amministrazione comunale) per sensibilizzare ulteriormente le istituzioni affinché si adoperassero per risolvere il problema Conce. Ora, la Confartigianato (ed altri) hanno voluto dire la loro, senza interpellare chi è realmente a conoscenza del problema e chi riporta ogni anno al suo splendore questo scorcio della nostra Foligno. Prendiamo atto non solo della svista protocollare, ma anche della scarsa consapevolezza da parte degli organizzatori del convegno, di aver a che fare con una realtà, quale quella del Rione Spada, che è parte attiva del tessuto cittadino, che svolge un suo ruolo di socializzazione ed aggregazione, non unicamente relegato all'evento Quintana”.