Una nuova idea di piccola e media impresa - Tuttoggi

Una nuova idea di piccola e media impresa

Simone Pompili

Una nuova idea di piccola e media impresa

La digitalizzazione delle aziende da sola non basta e se non affiancata da una corretta organizzazione interna per il raggiungimento degli obiettivi
domenica, 16/12/2018 - 12:57

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Una nuova idea di piccola e media impresa

Nella fase economica attuale, sono pochi gli imprenditori che riescono a riconoscere le occasioni favorevoli create dal cambiamento profondo che sta vivendo la nostra società.

Cogliere queste opportunità spesso significa intraprendere un percorso formativo per far crescere la propria impresa o idea di business, e soprattutto mettersi in gioco con quella che ormai a tutti gli effetti sembra essere una nuova rivoluzione culturale, prima ancora che lavorativa, per quanto riguardo gli imprenditori e i liberi professionisti.

Gli aspetti più critici che spesso incontrano le piccole e medie imprese sono sostanzialmente 3:

  • Mancanza di allineamento tra i propri collaboratori
  • Il passaggio generazionale
  • Conflitti tra soci, aggravati nel caso in cui questi siano dei famigliari

Per quanto riguarda i collaboratori, la loro mancata crescita e sintonia con i programmi aziendali, relega l’imprenditore a un ruolo di puro affiancamento che lo distoglie dalla pianificazione strategica, essenziale per la crescita dell’impresa.

Soddisfare questa condizione permette di creare un ambiente lavorativo di fiducia reciproca, dove ogni collaboratore riesce a prendersi le responsabilità per risolvere in maniera autonoma le inevitabili criticità aziendali quotidiane.

Passando al passaggio generazionale invece ci accorgiamo che solo il 50% delle aziende in Italia sopravvive fra la prima e la seconda generazione, addirittura solo il 15% arriva alla terza.

Questo succede perché nella totalità dei casi non viene pianificata in tempo l’uscita del genitore rispetto all’ingresso del figlio e quindi si vanno a rompere quegli equilibri di leadership che inevitabilmente generano confusione all’interno dell’azienda.

In ultimo quando parliamo di conflitti tra soci, non parliamo necessariamente di liti o di guerre interne, ma soprattutto di visioni differenti per quanto concerne gli obiettivi da conseguire, generando anche qui un disallineamento pericoloso e poco produttivo che inevitabilmente va a riflettersi su tutta l’azienda.

A un recente incontro tenutosi a Rimini con Alessio Brusemini, leader in Italia per quanto riguarda la pianificazione aziendale, sono emersi 5 punti cardine sui quali è bene soffermarsi per capire al meglio quali sono le aree chiave, come le definisce lui, per l’imprenditore che vuole trasformare la sua azienda e renderla moderna ed efficiente.

  • Chiarezza

Gli imprenditori di successo hanno ben chiaro chi sono, che cosa vogliono e come intendono raggiungerlo. La chiarezza è potere.

  • Semplificazione

Semplificare il proprio business significa organizzarlo creando dei sistemi, cioè un insieme di procedure che consentano di generare un risultato prevedibile. Sistematizzare la propria azienda inserendo di volta in volta le persone più adatte per ottenere risultati eccellenti.

  • Massimizzazione

Brusemini alla domanda “Quale è il segreto del tuo successo?” ha risposto: “Dico no a tutto se non riguarda le 2 cose di maggior valore che posso fare”. Questo perché solo 2/3 cose che facciamo hanno veramente valore, perché contribuiscono al 90% dei risultati che otteniamo.

  • Azione

Nulla accade se non siamo in grado di passare dalla pianificazione all’azione. Pare che solo il 5-10% di persone abbia l’abitudine all’azione, gli altri preferiscono passare il tempo in riunioni, a chiacchierare nelle pause e a navigare sul web o a utilizzare gli smartphone.

  • Leadership

Leadership è la capacità di ottenere risultati e di assumersi la responsabilità in merito all’ottenimento di un risultato o meno.

Da queste righe, l’imprenditore attento avrà sicuramente colto il messaggio che la digitalizzazione delle imprese, sviluppata da figure importanti come quella del Funnel Marketing Manager, va assolutamente inglobata e allineata con l’organizzazione interna della nuova PMI che si va delineando.

La sfida da raccogliere è quella della continua formazione a 360 gradi, distogliendo lo sguardo dalle passate credenze indotte dal vecchio sistema economico e lasciandosi trasportare da questo vento di innovazione, che abbinato alle eccellenze di cui dispone il nostro territorio, può davvero fare la differenza a partire già dal 2019.


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