Si chiama Wikimobility, ed è una start up nata dall’idea di un gruppo di persone che ha studiato la mobilità sotto vari aspetti, trasformandola in una realtà che presto potrebbe essere a supporto di Gubbio.
Stamattina (24 marzo) è avvenuta la presentazione prima a Palazzo Pretorio poi direttamente a bordo della navetta 100% elettrica protagonista del progetto. “Stiamo raccontando genesi e futuro di questa idea in più Comuni d’Italia, ma avevamo piacere di partire da Gubbio, dove tutto è nato e dove speriamo presto di poter vedere sfrecciare il nostro mezzo, completamente elettrico e guidato da un’applicazione informatica” ha detto Luca Vinti, responsabile commerciale di Wikimobility.

Francesco Borsellini, Ad della start up, ha raccontato com’è nato tutto: “Esistiamo ufficialmente dall’ottobre 2024 e abbiamo studiato le esigenze delle città, proponendo la possibilità della gestione di una navetta elettrica pensata per spostamenti casa-lavoro, persone fragili, spostamenti dei bambini tra scuola e attività sportive e turisti. Ci siamo circondati di aziende e consulenti fiori all’occhiello del settore e siamo qui a presentare un’idea che può essere customizzata da pubblico e privato, che prevedrà anche un Infopoint dove creare piani personalizzati e programmare il dettaglio dei proprio spostamenti”.
Ad occuparsi delle integrazioni di Intelligenza Artificiale e algoritmi è stato l’ingegner Pietro Lanuti, che ha spiegato come “il dispositivo hardware introdotto all’interno delle navette permetta la raccolta delle informazioni che il mezzo è in grado di ottenere nel corso del suo spostamento: destinazioni, traffico, itinerari più convenienti, chiamate da raccogliere. Si tratta di un mezzo perfetto per passare in qualsiasi vicolo dei centri storici, un autentico gioiello di tecnologia”.

A chiusura della presentazione è intervenuto Francesco Gagliardi, vicesindaco e assessore con delega alla Mobilità: “La nostra amministrazione – ha sottolineato – è molto interessata alle idee che guardino alla sostenibilità ambientale, specie quelle riguardanti i trasporti e la mobilità cittadina: stiamo lavorando per capire come poter inserire questo nuovo strumento di mobilità senza confliggere con nessuno di quelli esistenti, in un’ottica di integrazione. Educare ad un diverso e più consapevole utilizzo dei mezzi di trasporto collettivo consentirà di risolvere molti dei problemi legati a traffico e parcheggi. Mi appassiona l’idea di un servizio di mobilità che sia a chiamata e che si conformi alle esigenze del cittadino: quello di oggi è un punto di partenza per un percorso tutto da scrivere”.