È Juliette Gréco la vincitrice della sesta edizione del Premio Monini “Una Finestra sui Due Mondi”. La celebre cantante e attrice francese, indimenticabile icona dello stile bohémien post-bellico, ha ricevuto stasera il prestigioso premio nel corso di una cerimonia sulla Terrazza di Casa Menotti dalle mani di Maria Flora e Zefferino Monini, promotori del Premio.
Cantante musa degli esistenzialisti (di lei Sartre disse che aveva “milioni di poesie nella voce”), ma anche attrice la Gréco è arrivata a Casa Menotti in lungo abito nero come siamo da sempre abituati a vederla, conquistandosi subito l’ammirazione di tutti i presenti per la dolcezza del suo sorriso e l’intensità del suo sguardo, immutato nel tempo. L’artista, mentre le venivano lette le motivazioni del Premio, ha lasciato intendere che lo spettacolo che porta al Festival, Merci, non sarà affatto il suo addio alle scene come si era detto.
Nella mattinata è stato assegnato anche il Premio Speciale “Una Finestra sui Due Mondi”al ballerino giapponese Shizen Kazama , riservato alle migliori giovani promesse presenti al Festival.
Ballerino in forze al Ballet du Capitole, al Festival con Dans les Pas de Noureev in omaggio al leggendario ballerino e coreografo russo del XX secolo e alle sue più famose creazioni, Kazama ha ricevuto il Premio anche per la particolare leggiadria con cui interpreta il ruolo del Principe nel Pas à Trois del Cigno Nero.
Creato per onorare il talento internazionale dei protagonisti del Festival dei Due Mondi, nel 2010, alla sua prima edizione, il Premio ha celebrato il talento di un attore come John Malkovich e, negli anni successivi, del soprano slovacco Adriana Kučerová, del grande danzatore Mikhail Baryshnikov e delle star hollywoodiane Willem Dafoe e Tim Robbins.
Il Premio celebra con il suo nome anche una tradizione cara al Festival spoletino: quella del maestro Gian Carlo Menotti di affacciarsi dalla finestra della sua casa su Piazza Duomo in compagnia dei prestigiosi artisti suoi ospiti per salutare il pubblico. Ed è alla stessa finestra che si affacciano oggi, ogni anno, i vincitori del Premio Monini “Una Finestra sui Due Mondi” per essere ritratti dal grande fotografo Fabien Cevallos mentre ripetono il gesto del Maestro Menotti.
Lo stesso gesto è stato ripetuto oggi da Juliette Gréco, sesta vincitrice del riconoscimento che le è stato consegnato subito dopo: una scultura in argento e legno d’ulivo che riproduce in scala proprio la celebre finestra.
“Quando nel 2010 la Fondazione Monini da me presieduta – afferma Maria Flora Monini – ha deciso di acquistare la Casa del Maestro, aveva proprio l’intento di farne quello che è oggi, la sede del Centro di Documentazione del Festival dei Due Mondi, in cui recuperare e conservare per le generazioni future la memoria storica del Festival fin dalle prime edizioni. Anche il Premio che con mio fratello Zefferino abbiamo deciso di istituire come Monini rientra in questo percorso di omaggio alla tradizione nella contemporaneità delle proposte che il Festival di questi ultimi anni sta riproponendo con crescente successo”.