Si è conclusa domenica la prima edizione del torneo interparrocchiale “In campo per la pace” giocato nei campi del Palazzetto dello sport “Palarota” e della palestra della Parrocchia del Sacro Cuore. Ideata e fortemente voluta dal delegato per la Pastorale Giovanile, Don Davide Travagli, questa manifestazione ha il merito di aver creato una rete di relazioni che ha come obiettivo quello di arrivare ai giovani tramite lo sport.
Presente alla finale del torneo anche il Vice Sindaco e Assessore allo Sporto Dante Andrea Rossi “Questo non è solo un evento da replicare ogni anno, ma è anche l'occasione per impostare un lavoro che valorizzi sempre più e meglio le nostre comunità di giovani sportivi appassionati e impegnati ognuno nelle proprie realtà parrocchiali”.
La finale del torneo ha visto in campo la D.P.B. Team (Cannaiola e Montefalco) e la squadra del Gianotto (Giano dell'Umbria). Una partita combattuta e avvincente che ha mostrato anche momenti di alta qualità calcistica e che si è conclusa solo ai calci rigori con la vittoria della D.P.B.
“Gioco di qualità ed emozioni forti” è la dichiarazione del consigliere comunale Diego Catanossi, impegnato nell'organizzazione della manifestazione e appassionato sportivo. Le parole di Don Davide Travagli, giocatore della squadra “Beati gli ultimi perchè saranno i primi” (eliminata nel girone di qualificazione per le semifinali), ribadiscono il concetto che il torneo è un'occasione per metterci insieme e lavorare durante questo anno al fine di favorire momenti di incontro e scambio perché i ragazzi “…hanno bisogno e cercano tali situazioni…”.
Un evento sportivo, insomma, di tutto rispetto al quale hanno partecipato 10 squadre: D.P.B.Team (1° classificata), Gianotto (2° classificata), Le chiavi del Sol (3° classificato), Cesi (4° classificato), a pari merito le squadre di Sacro Cuore, Cortaccione, Beroide, Comunità Ucraina, Portaria, Beati gli ultimi perché saranno primi. Oltre alle prime tre squadre classificate sono stati premiati il miglior portiere del torneo, eletto nella squadra del Cesi, Edoardo Mazzoni classe 1992 e il miglior giocatore della finale, eletto nella squadra del D.P.B. Team Alessandro Meniconi classe 1987. Capocannoniere del torneo il giocatore Giordano Sterlini classe 1990 con 18 reti (in 6 partite disputate) della squadra Gianotto (Giano dell'Umbria).
Sono tre gli aspetti degni di nota, innanzitutto la presenza di una squadra di sacerdoti giovani coinvolti in prima linea nelle rispettive parrocchie di appartenenza. Inoltre, la partecipazione della squadra ucraina che ha dato prova di grande coesione tra i suoi elementi, ben capitanati da un altro giovane sacerdote. Infine, l'estensione territoriale del torneo che ha riunito comuni distanti dando ancora una volta la riprova che gli ideali sportivi costituiscono un approccio ai giovani sano e interessante dietro i quali si può trovare una pedagogia profonda e da cui sentiamo il bisogno di attingere. Vorremmo lavorare sempre più perché, come recita la preghiera dello sportivo, possiamo riuscire, prima di tutto noi che scriviamo e siamo a contatto coi ragazzi, “….a conservare la propria dignità sul campo, ad accettare tutte le decisioni dell'arbitro, giuste o ingiuste, regolari o irregolari; ad incassare i colpi proibiti e non restituirli; a saper vincere senza stravincere; ad essere forti senza essere brutali….”.