Perugia

Un Perugia bello e coraggioso cede al Genoa 3-2 solo nel finale | Le pagelle

Un Perugia bello e coraggioso cede solo nel finale 3-2 al più quotato Genoa, al Ferraris, e lascia a testa alta la Coppa Italia.

Grifoni avanti dopo 10 minuti con Carretta e Lisi e vicini alla terza rete. Il Genoa accorcia con Criscito su rigore decretato per dubbio fallo di mano di Burrai (decisione confermata dal Var) e trova il pari con Kallon con la complicità di Chichizola, quando i biancorossi sono in 10 per l’espulsione di Curado.

Nonostante l’uomo in meno e il caldo, il Perugia tiene bene il campo e rischia tutto sommato poco. Ma nel finale arriva la gran rete di Kallon, che regala al Genoa il passaggio del turno.

Peccato, perché il Perugia, per la qualità espressa nel primo tempo e il coraggio in inferiorità numerica, avrebbe meritato i tempi supplementari.


Genoa – Perugia, 3-2, la diretta


Tabellino e pagelle

Genoa – Perugia 3-2
2′ pt Carretta (P), 10′ pt Lisi (P), 25′ pt Criscito rig. (G), 40′ pt Hernani (G), 42′ st Kallon.

Genoa: Marchetti 6, Sabelli 7, Vanheusden 6 (47′ st Serpe sv), Criscito 7, Biraschi 5.5, Ekuban 6 (1′ st Kallon 7.5), Bianchi 7 (1′ st Destro 5.5), Sturaro 6 (1′ st Pandev 6), Hernani 6.5 (10′ st Rovella 6), Badelj 6, Cambiaso 6.5. All. Ballardini 6.5. A disp.: Andrenacci, Masiello, Melegoni, Behrami, Buksa, Portanova, Ozyborra.

Perugia: Chichizola 5.5, Sgarbi 5.5, Dell’Orco 6.5 (37′ st Righetti 6), Vanbaleghem 6.5, Curado 5.5, Falzerano 7 (21′ st Rosi 6.5), Kouan 6.5 (21′ st Santoro 6), Carretta 7 (42′ pt Angella 7), Burrai 6.5, Murano 6.5 (21′ st Vano 6), Lisi 6.5. All. Alvini 7. A disp.: Fulignati, Moro, Righetti, Gyabuaa, Melchiorri, Sounas, Manneh, Bianchimano.

Chichizola 5.5: ha la responsabilità della rete del pari di Hernani. Per il resto, buoni interventi, con una prodezza su Badelj, prima del vantaggio di Kallon sul cui tiro a girare non può nulla. Gioca sempre la palla con i piedi, qualche volta con troppa sicurezza;

Sgarbi 5.5: qualche disattenzione difensiva, che costa cara contro attaccanti di Serie A. L’incomprensione con Curado porta all’espulsione di quest’ultimo e, probabilmente, decide la gara;

Dell’Orco 6.5: una sua incursione aerea porta al vantaggio del Perugia. Affonda al limite Sabelli, nella punizione da cui poi scaturisce il rigore per il Genoa, ma i compagni non avevano neanche provato a fermare l’esterno rossoblu. Grande sacrificio in difesa. (Righetti 6: buone giocate in un finale di partita difficile per il Perugia);

Vanbaleghem 6.5: a centrocampo la qualità chiesta da Alvini. Qualche volta dovrebbe lasciare il fioretto e impugnare la sciabola;

Curado 5.5: preso in controtempo dal passaggio indietro, ferma al limite dell’area Bianchi che si involava verso Chichizola. Lascia così il Perugia per un’ora con un uomo in meno. Fino a quel momento aveva dato il suo contributo in difesa;

Falzerano 7: quantità e qualità, con la giocata che dopo 10′ porta al raddoppio di Lisi che fa sognare i tifosi perugini. Esce stremato. (Rosi 6.5: prova a spingere senza sguarnire la corsia destra);

Kouan 6.5: tanta corsa, palloni recuperati a centrocampo, ma anche persi. Solita generosità, quella che ha conquistato anche Alvini. (Santoro 6: debutto in un momento difficilissimo di una partita già difficile. Avrà tempo per mostrare le sue qualità);

Carretta 7: Dopo la rete-partita contro il Sudtirol, si conferma al Ferraris dopo 2 minuti. Nella prima parte si spinge soprattutto dalle sue parti, grazie anche all’intesa con Murano. (Angella 7: respinge tutto ciò che c’è da respingere dentro la sua area, poi si arrende solo alla giocata di Kallon);

Burrai 6.5: il capitano sfortunato sul tocco che porta al calcio di rigore, fermato con un gomito nel tentativo di proteggersi il viso. Si mette in mostra con i suoi lanci dalle retrovie.

Murano 6.5: lì davanti fa a sportellate con i difensori rossoblu, per favorire l’inserimento dei compagni. In due occasioni manca di un soffio la conclusione a rete. Gara di sacrificio (Vano 6: prova a far salire la squadra, come gli chiede Alvini. Nel finale ha l’occasione per il clamoroso pari, ma di testa dal centro dell’area non inquadra la porta);

Lisi 6.5: lesto sul secondo palo per il gol che illude il Perugia. Sempre propositivo in avanti, non sempre impeccabile quando c’è da coprire;

Alvini 7: aveva detto che il Perugia al Ferraris avrebbe mostrato il suo gioco senza paura e così è stato. In panchina è una furia e nel finale, sul 2-2, urla ai suoi ragazzi di avere “coraggio”. Con lui un Perugia di geometrie e grinta.